Il mensile pratico del mare venerdì, 23 giugno 2017

America's Cup: ecco gli Ac50
di Oracle e New Zealand


15-02-2017

Il 14 febbraio il defender della Coppa America e lo sfidante neozelandese hanno presentato i catamarani con cui gareggeranno per il trofeo, e non sono mancate le sorprese.

America's Cup: ecco gli Ac50
di Oracle e New Zealand

Il giorno di San Valentino ha portato due importanti novità in Coppa America. Il 14 febbraio sia il defender "Bmw Oracle Team Usa" che "Emirates Team New Zealand", lo sfidante più temibile, hanno svelato infatti i propri AC50, i catamarani con cui si correranno dal 26 maggio in poi a Bermuda le Louis Vuitton Cup e l'America's Cup 2017. Il team statunitense condotto da Larry Ellison ha infatti reso pubblico “17”, il catamarano con cui gareggerà per difendere il trofeo conquistato quattro anni fa. «Questa è la barca con cui si corre per vincere la Coppa America» ha dichiarato lo skipper Jimmy Spithill durante la cerimonia di presentazione davanti alla squadra e alla stampa. Non sono state comunicate particolari specificità tecniche del multiscafo dalla livrea rosso nera, che però mantiene naturalmente le principali caratteristiche previste dal Box Rule, ovvero lunghezza 15 metri, appendici foil per alzarsi sulla superficie dell'acqua e ala rigida.

Nelle stesse ore, dall'altra parte del Pacifico, è stato varato anche il nuovo catamarano di Emirates Team New Zealand; in realtà non si tratta ancora della presentazione ufficiale (che dovrebbe avvenire tra poco), ma della prima prova in acqua. Le poche immagini della barca in navigazione sono state tuttavia sufficienti a svelare un'importante novità. I progettisti dei kiwi hanno infatti sostituito i classici “coffee grinder” (i verricelli utilizzati sulle barche da regata), con delle pedaliere individuali: una sorta di cyclette da pozzetto. Un escamotage che permette di sfruttare i più forti muscoli della gambe invece delle braccia, con conseguente maggiore velocità di regolazione delle manovre. Resta da vedere se questa soluzione si tramuterà in un effettivo vantaggio sul campo di regata, e soprattutto se l'averla svelata così presto non permetterà agli avversari di copiarla, così come avvenne nella 34° edizione, quando Team New Zealand mostrò la navigazione di “Full Foil” molti mesi prima delle gare, permettendo a Oracle di adottare le nuove appendici sulle proprie barche.

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