Il mensile pratico del mare sabato, 18 novembre 2017

Con la “Cura del Vento”
la vela è solidale


21-09-2017

Al via una campagna di "crowdfunding" per finanziare un progetto inclusivo, tra ospedale e mare, dedicato ai ragazzi con patologie o danni cerebrali.

Con la “Cura del Vento”
 la vela è solidale

Lo sport della vela ha dimostrato in questi anni di essere anche un potente strumento educativo, riabilitativo e terapeutico per le persone più svantaggiate. Uscire in mare su una barca confrontandosi con un'ambiente mutevole, governare gli imprevisti, prendere decisioni e relazionarsi con gli altri in un contesto stimolante e collaborativo permette infatti a disabili, o soggetti con disturbi psichici o motori di aumentare autonomia e autostima, sentirsi parte di un gruppo, migliorare la propria qualità della vita.

In questo ambito da tempo è attiva la collaborazione tra la struttura di neuro-riabilitazione pediatrica del Bambino Gesù di Palidoro e la Scuola di Vela Mal di Mare, dedicata ai giovani in cura per varie patologie o danni cerebrali. Corsi che accompagnano per mare tanti ragazzi consentendogli di ritrovare la fiducia di prendersi cura della propria salute. Un'attività che ora le due strutture intendono rilanciare con una nuova iniziativa, la “Cura del Vento”, per realizzare un percorso inclusivo tra ospedale e mare che consenta ad altri ragazzi, anche in difficoltà economiche, di usufruire di questa possibilità.

La “Cura del Vento” oltre alle uscite in mare prevede laboratori di musica, di arte circense, costruzione di capanne in spiaggia con la gestione in autonomia sia degli spazi collettivi che individuali. Un campus in cui maestri di vela e nostromi affiancheranno i ragazzi (nei casi più difficili anche con rapporto 1 a 1) in un'avventura che vuole dimostrare che la disabilità può essere una risorsa e non una mancanza.

Per sostenere questa iniziativa è stata lanciata una campagna di “crowdfunding”, un finanziamento collettivo, che si avvale anche del sostegno della Fondazione Vodafone Italia. Al raggiungimento del target previsto la Fondazione infatti raddoppierà la cifra raccolta. Se invece l'obiettivo non dovesse essere raggiunto, ogni donazione sarà restituita al mittente. Per contribuire c'è tempo fino al 14 ottobre.

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