Il mensile pratico del mare martedì, 12 dicembre 2017

Dakar-Guadalupa in cat
è record per i Malingri


20-04-2017

Vittorio e Nico sono atterrati giovedì 20 aprile a Point-à-Pitre conquistando il primato su catamarano non abitabile sulla rotta atlantica dall'Africa ai Caraibi.

Dakar-Guadalupa in cat
è record per i Malingri

Ce l'hanno fatta Vittorio e Nico Malingri. È loro il nuovo record in doppio su catamarano “non abitabile” sulla rotta Dakar-Guadalupa. I due navigatori, padre e figlio, sono atterrati a Pointe-à-Pitre giovedì 20 aprile circa alle ore 14,00 (il tempo ufficiale sarà comunicato tra breve) impiegando quindi undici giorni e poco più di un'ora; in ogni caso almeno 10 ore in meno del precedente primato fissato nel 2007 dai francesi Pierre-Yves Moreau e Benoît Lequin (11 giorni, 11 ore e 25 minuti).

Un primato conquistato a bordo di Feel Good, un catamarano “non abitabile”, costruito da Vittorio, lungo 6 metri e senza ripari, ovvero molto simile a quelli che si noleggiano sulla spiaggia per brevi uscite sotto costa. Solo che i due navigatori lo hanno utilizzato per percorrere 2.545 miglia di oceano Atlantico  vivendoci 10 giorni, mangiando e dormendo (poco), appollaiati sulle terrazze laterali mentre surfavano tra le onde a una media di 10 nodi; il tutto affrontando temporali, onde, vento a raffiche, incrociando balene, tartarughe marine, togliendo alghe (tante) da sotto gli scafi e anche scuffiando più volte. L'ultima per esempio mercoledì 19, a 100 miglia dall'arrivo, quando credevano di non riuscire più a mettere dritto il cat e dover chiamare i soccorsi. E invece no. A Pointe-à-Pitre ci sono arrivati. Stremati, doloranti e provati psicologicamente, ma felici e vittoriosi.

La loro strategia, una volta salpati il 9 aprile da Dakar, in Senegal, è stata di scendere subito molto di latitudine all'inizio del percorso, sfruttando un potente Aliseo che soffiava a 15-20 nodi, per poi orzare nei momenti di calma in modo da creare più vento apparente. Una rotta “ondulata”, studiata con l'assitenza di Navimeteo, che si è rivelata vincente, seppure con qualche brivido finale, visto che nelle ultime miglia il vento era calato e l'avvicinamento alla costa è stato un susseguirsi di strambate. Vittorio nel 2008 aveva già stabilito sullo stesso percorso il primato in solitario con il tempo di 13 giorni 17 ore e 15 minuti. Ora il bis, in coppia con il figlio. Un altro trofeo da aggiungere nel lungo curriculum oceanico di una famiglia che non smette di stupire per tenacia e passione per il mare.

L'equipaggio. Vittorio, 55 anni, è uno dei protagonisti della vela oceanica italiana, una passione ereditata da una famiglia di pionieri della navigazione d'altura, con in prima linea il padre Franco e lo zio Doi. Cresciuto praticamente in barca (naviga dall'età di 5 anni) a diciassette anni ha fatto il giro del mondo con la famiglia e, come ama ripetere, da allora “non è mai più tornato”. Nico, 25 anni, è il secondo figlio di Vittorio e come lui va in barca da quando era in fasce. Ha all'attivo 11 traversate atlantiche ed è skipper su Huck Finn II, cutter di 20 metri con il quale effettua corsi di vela d'altura.

La barca – Feel Good è un catamarano F20 lungo 6 metri senza ripari fissi dotato di terazze. Il progetto è dello spagnolo Sito Aviles Ramos ed è stata costruita da Vittorio Malingri tutta in carbonio: scafi, alberi, traverse, timoni e derive. L'albero è rotante, alare e inclinabile. Oltre a randa e fiocco può alzare spinnaker e gennaker.