Il mensile pratico del mare lunedì, 20 novembre 2017

I Malingri a Chiavari
per un nuovo record


05-09-2017

Il team del catamarano F 20 “Citroen Feel Good” si sta preparando per conquistare il primato sul percorso di 148 miglia Portofino-Giraglia-Portofino.

I Malingri a Chiavari
per un nuovo record

Vittorio e Nico Malingri tornano in acqua per tentare il record Portofino-Giraglia-Portofino. Padre e figlio in questi giorni sono al marina di Chiavari per mettere a punto “Citroen Feel Good”, il piccolo catamarano (6 m) scoperto con il quale lo scorso aprile hanno stabilito il record atlantico di 11 giorni, 1 ora e 9 minuti e nell'agosto del 2016 quello del Mediterraneo sulla tratta Marsiglia-Cartagine. È la seconda volta che i Malingri provano a stabilire il primato su questa rotta fissato un anno fa da Ambrogio Beccaria e Bernardo Zin (partiti contemporaneamente a loro) con il tempo di 17 ore e 20 minuti. Si tratta di un percorso di 148 miglia molto tecnico, che va eseguito quindi spingendo sempre al massimo; la particolarità, nonché la maggiore difficoltà, sta nel fatto che è un'andata e ritorno, quindi occorre trovare condizioni di vento ideale in entrambi i sensi in modo tale da tenere una media superiore ai 8,54 nodi (quella dell'attuale record).

In attesa della opportuna "finestra meteorologica" Vittorio e Nico stanno lavorando per ottimizzare la barca alla navigazione mediterranea. È stato abbandonato quindi l'assetto oceanico e allegeriti gli scafi, per esempio scaricando pesi inutili come le tende per dormire (non sono previste ore di sonno), parte dei pezzi di ricambio e riducendo la cambusa al minimo. Nuovo è anche il gioco di vele, composto da randa, fiocco, due spinnaker e due Code 0 per il lasco e la bolina. «Siamo di nuovo a Chiavari per cercare di portare a casa anche questo record – ha dichiarato Vittorio Malingri -. Sappiamo che non è facile ma vogliamo farcela a tutti i costi, prevediamo più tentativi e speriamo che la meteo non ci faccia impazzire. Sono poche miglia, ma il livello tecnico è molto alto e dovremo essere anche fortunati per non avere sorprese come l’anno scorso, quando il vento è totalmente crollato da Spezia all’arrivo, lasciandoci completamente in bonaccia».

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