Il mensile pratico del mare martedì, 23 ottobre 2018

Rotta del tè: Soldini
alla caccia del record


10-01-2018

Lo skipper del trimarano Maserati è in stand-by nel porto di Hong Kong in attesa delle migliori condizioni meteo per salpare alla volta di Londra. Lo attende una navigazione di 13.000 miglia.

Rotta del tè: Soldini
alla caccia del record

È tutto pronto nel porto di Hong Kong per la nuova sfida di Maserati, il trimarano di Giovanni Soldini. L'obiettivo per lo skipper milanese questa volta è stabilire il nuovo record sulla cosiddetta “Rotta del tè”, quella che collega il porto asiatico con Londra. Si attende solo la “finestra” meteorologica più adatta alla partenza. Il percorso è quello di circa 13.000 miglia che alla fine dell'Ottocento rappresentava la via maestra dei maestosi clipper per portare la preziosa spezia dall'Asia ai mercati europei. Una gara di  velocità e abilità marinaresca dove chi riusciva a ormeggiare per primo sulle coste britanniche poteva riuscire anche a triplicare il guadagno e che non ha smesso di esercitare il suo fascino anche in epoca moderna. Tanto da diventare uno dei record più ambiti per molti navigatori.

Se nel 1850 il primato stabilito dal clipper “Oriental” nel percorrere questo tragitto era stato di 97 giorni, attualmente il record è di 41 giorni, 21 ore, 26 minuti e 34 secondi. A conquistarlo nel 2008 è stato il francese Lionel Lemonchois e il suo equipaggio di 9 persone a bordo di Gitana, un trimarano di 30 metri. Il Multi 70 Maserati con i suoi 21,20 metri di lunghezza è molto più corto di Gitana, ma non meno agguerrito. A bordo saranno in cinque (Soldini più il francese Sébastien Audigane, Guido Broggi e gli spagnoli Oliver Herrera e Alex Pella) e per questa navigazione adotteranno l'assetto “mod” semidislocante, ovvero non utilizzeranno i foil, le tecnologiche derive laterali che consentono esaltanti prestazioni in assetto planante, ma aumentano anche i rischi di rotture.

Il percorso è complesso, con rischi soprattutto nella parte iniziale nel Mar della Cina, uno dei più trafficati del mondo, il Mar di Giava, disseminato di isole e isolotti e lo stretto passaggio tra Giava e Sumatra. Quindi Maserati dovrà puntare il Sud Africa e affrontare la risalita dell'Atlantico cercando di schivare sia le calme equatoriali sia le frequenti depressioni atmosferiche che nel periodo invernale imperversano in questo oceano. L'arrivo è previsto sul Tamigi, sotto il ponte Queen Elizabeth II, possibilmente con un nuovo record da scrivere.

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