Batterie sotto controllo
di Invan Zerbinati

BOLINA Nº 140 - Febbraio 1998

La disponibilità d’energia elettrica a bordo rappresenta l’elemento fondamentale per il corretto funzionamento di gran parte della componentistica di una barca: dagli strumenti di navigazione ai sistemi di comunicazione, senza dimenticare che è grazie a questa energia che la permanenza in mare viene resa più confortevole (riscaldamento, stereo, etc.).

Il circuito primario è quella parte dell’impianto elettrico di bordo che provvede alla creazione e distribuzione dell’energia elettrica secondo il diagramma di flusso illustrato nello schema a pagina 62.
Come risulta dal diagramma, l’energia esterna (proveniente da alternatore, motore, generatore a vento, pannelli solari, carica batteria, etc.) passa attraverso le batterie (motore + servizi) dove viene immagazzinata per poter poi essere usata quando occorre sia per le varie utenze che per l’avviamento del motore. Data l’importanza del lavoro che le batterie devono svolgere, è ovvio che rappresentino l’elemento base del circuito primario e che debbano rispondere a una serie di requisiti. Ecco i più importanti.
a. La batteria del motore deve essere del tipo per avviamento (a spunto), in grado cioè di poter erogare per brevi periodi la forte corrente (500-700 A) richiesta dal motorino d’avviamento.
b. La batteria dei servizi (o meglio il gruppo batterie-servizi) deve essere composto invece da elementi in grado di erogare correnti costanti per lunghi periodi e di poter essere ricaricate nel minor tempo possibile. Devono, quindi, essere batterie per uso ciclico (scarica + carica) o, con terminologia inglese, “deep cycle”.
c. In caso d’emergenza la batteria del motore deve poter far funzionare i servizi (per esempio per la radio).
d. In caso d’emergenza il gruppo delle batterie dei servizi deve poter mettere in moto il motore.
e. Tutte le batterie di bordo devono essere collocate in basso e in posizione centrale. Questo non vale per l’eventuale batteria di “buffer” (scorta estrema) che dovrebbe essere messa in alto (non subito raggiungibile dal- l’eventuale acqua imbarcata).
f. Le batterie non dovrebbero essere installate nel vano motore (la temperatura è uno dei maggiori nemici delle batterie) o sotto le cuccette (questo perché durante la ricarica le batterie sviluppano gas venefici). Fanno eccezione le batterie al gel che, oltre a non sviluppare gas, possono funzionare in ogni posizione e sono inoltre esenti dai cortocircuiti interni per la loro tecnologia costruttiva.