Limpianto
di bordo
di Ivan Zerbinati
BOLINA
Nº 141 - Marzo 1998
Vediamo come
devessere fatto un circuito elettrico primario di
unimbarcazione. Come esempio abbiamo preso quello
realizzato per una barca di 9 metri, il Moana 27.
Il circuito è stato progettato in base ai seguenti
principi.
1. I cavi di collegamento devono essere di sezione
adeguata e adeguatamente fissati alle batterie (vedi
articolo Come collegare le batterie di bordo
su BOLINA n. 131, pag. 59).
2. Tutti i cavi vanno marcati e debbono rispettare il percorso indicato
nel disegno.
3. Tutti gli stacca batteria sono identificati in base
alla funzione cui sono preposti
(motore-servizi-emergenza).
4. Il gruppo batteria servizi è protetto da corto
circuito primario da un fusibile da 200 A posto sul
negativo del gruppo.
Il funzionamento dellimpianto avviene secondo la
seguente logica. In condizioni normali IM (stacca
batteria-motore) è chiuso, IS (stacca batteria-servizi)
è chiuso e IE (stacca batteria-emergenza) è aperto. La
batteria-motore pensa allavviamento del motore e il
gruppo servizi ad alimentare le varie utenze accese.
Con motore in moto lalternatore inizia a ricaricare
il gruppo servizi, e dopo un paio di minuti la
batteria-motore viene messa in parallelo per la ricarica
tramite la chiusura di un teleruttore comandato dal
regolatore dellalternatore. Non è possibile alcun
travaso da batteria-motore a batteria-servizi, inoltre
appena il motore viene spento, le batterie vengono divise
e la batteria-motore resta alla carica massima pronta per
i futuri avviamenti.
In condizioni di emergenza per la batteria-motore fuori
uso: IM deve restare aperto (la batteria guasta va
isolata) e chiudendo IS e IE possiamo mettere in moto.
In condizioni di emergenza per il gruppo-servizi fuori
uso: IS deve restare aperto e chiudendo IM e IE potremo
non solo avviare il motore, ma far funzionare tutte le
utenze. In ambedue i casi, se le batterie-motore erano
fuori uso perché scariche (e non per corto circuiti) una
volta avviato il motore potremo chiudere IM o IS e
ricaricarle.
.
|