Il diario di bordo - 2001
Fase
preparatoria del refitting alla barca di BOLINA iniziata
a Whangarei smontando albero, timone bulbo, motore coperta e interni.
Povera barca...

BULBO - Operazione per sfilare il bulbo
di Miranda V a Whangarei (Nuova Zelanda). Levati tutti i bulloni, con
la gru si è sollevato lo scafo lasciando il bulbo a terra nel
suo invaso.
Quando in Italia È inverno in
Nuova Zelanda è piena estate. Tutti ricordiamo le regate di Coppa
America delle ultime edizioni: noi al freddo e gli equipaggi delle barche,
laggiù, a ripararsi dal sole. Quella dellanno 2000, per
esempio, è stata unestate bizzarra: su sei mesi di stagione
estiva da dicembre a maggio un solo mese è stato
immune da piogge.
Che estate sarà in Nuova Zelanda quella appena iniziata? Nel
dubbio di incappare in cinque mesi di pioggia e dovendo tagliare il
ponte della barca per costruire una tuga, la prima missione che ci siamo
posti arrivando nellottobre scorso con Miranda V a Whangarei (70
miglia a Nord di Auckland) è stata quella di ricoverarla in un
capannone.
I lavori a cui la nostra barca verrà sottoposta si possono definire
straordinari. Sono quelli che generalmente si effettuano
ogni quindici-venti anni di vita di unimbarcazione. Nel nostro
caso, oltre a interventi di aggiornamento e verifica per lanzianità,
vi saranno quelli di adeguamento allutilizzo.
Miranda
V è infatti nata per la regata daltura, quella classica:
Fastnet, Middle Sea Race, principalmente, ma anche Giraglia e le altre
gare dalto mare di quegli anni. Come accade a molte barche di
buon progetto e costruzione, Miranda V, dopo alcuni anni di attività
sportiva, è stata adattata alla crociera. Un buon
collaudo sono state due traversate atlantiche.

Miranda V - anno 1978 progetto
Doug Peterson
Il disegno di Miranda V realizzato dallArch.
Daniele Roscio del Cantiere Navale 71 di Castiglione della Pescaia.
La modifica più rilevante riguarda la tuga e la conseguente sistemazione
della discesa e della cabina poppiera.
| lunghezza |
m 12,58 |
| larghezza |
m 3,81 |
| pescaggio |
m 2,05 |
| zavorra |
t 4,6 |
| peso |
t 9 |
| velatura |
mq 170 |
Quando poi è stata rilevata da
BOLINA, la barca venne preparata per crociere oceaniche, curando soprattutto
lattrezzatura, revisionando il motore e dandole un nuovo corredo
di vele.
Giunti in Nuova Zelanda con a poppa quindicimila miglia, abbiamo provato
a elencare i lavori utili per la barca, suddividendoli in categorie
e assegnando a ognuna un ordine di priorità.
Lelenco è risultato poderoso ma, dopo alcune scremate,
siamo arrivati a un vero e proprio capitolato utile per commissionare
i lavori al cantiere.
Ecco le otto categorie del Capitolato dei lavori di Miranda V:
1. alaggio e preparazione della barca; 2. costruzione e assemblaggio
di nuove parti in lega leggera; 3. verniciatura interni, revisione e
realizzazione di nuovi impianti; 4. falegnameria; 5. verniciatura opera
morta; 6. installazione elettronica; 7. riassemblaggio completo, varo
e collaudo; 8. installazione attrezzatura di coperta.
I lavori che verranno eseguiti alla barca saranno oggetto di vari articoli
su queste pagine. Lo scopo è di far partecipare i lettori alla
nostra esperienza perché ne traggano utili suggerimenti.
Ma veniamo ai lavori. Nel dicembre scorso è stata portata a termine
la fase numero uno: alaggio e preparazione della barca.
A Whangarei vi sono due grandi cantieri e numerosi altri di media dimensione
nonché piccole aziende artigianali, molto dinamiche e professionalmente
aggiornate, che acquisiscono appalti presso i cantieri maggiori, oppure
lavorano su singole barche dislocate nei vari approdi.
Abbiamo quindi ritenuto che la cosa migliore per Miranda V fosse quella
di sistemarla in un nostro capannone, e poi commissionare
a vari artigiani le operazioni da compiere: carpenteria metallica, impiantistica,
elettronica, rigging, meccanica, verniciatura, etc.
Questa scelta ci avrebbe evitato di sottoporre la barca a spostamenti
e soprattutto di dipendere da un solo cantiere. Peraltro
il capannone avrebbe protetto Miranda V dalle intemperie. Individuato
il capannone abbiamo quindi fatto alare la barca, smontato lalbero,
il bulbo e il timone.


Miranda V è stata poi alleggerita di tutto il suo contenuto:
dagli attrezzi di lavoro alle stoviglie, dalle vele allabbigliamento.
Abbiamo sbarcato quella miriade di cianfrusaglie che ci si porta appresso
nel corso degli anni: dalla noce di cocco raccolta nellatollo
di Suwarow al sasso di straordinaria bellezza tolto alla spiaggia delle
isole Las Perlas. Per non parlare della bicicletta cinese, delle t-shirt
caraibiche, della macchina da cucire, dellattrezzatura subacquea
tra cui uno splendido quanto inutile (mai catturato un pesce) fucile
da pesca polinesiano. E molto altro ancora.
Tutta questa mercanzia è stata stivata in un locale del magazzino,
parte in scatole di cartone, parte imballata per proteggerla dalla polvere.

Si è proseguito con lalleggerimento di Miranda V sbarcando
il motore, lasse dellelica, il ponteggio che a poppa serve
da sostegno per i pannelli solari, il generatore eolico e varie antenne.
La barca è dunque pronta a subire gli interventi futuri, che
racconteremo su queste pagine nei prossimi mesi. B.V!
(gio.ca.)