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Home > The Artemis Transat Soldini verso il traguardo martedì 09 febbraio 2010  
27 maggio 2008
The Artemis Transat
Soldini verso il traguardo
Lo skipper milanese in testa alla flotta dei 40 piedi si prepara allo sprint finale. Telecom Italia vola a 11 nodi a circa 180 miglia dalla linea di arrivo, mantenendo costante il distacco sugli inseguitori.
Giovanni Soldini tiene duro. Una notte ancora lo separa da quello che potrebbe essere un successo coi fiocchi, un'impresa sportiva straordinaria condotta con sapienza e tenacia. Sempre in testa alla flotta dei 40 piedi impegnati nella Artemis Transat, transatlantica partita l'11 maggio dell'Inghilterra in direzione degli Usa, Soldini, unico italiano in gara, naviga in direzione del traguardo di Marblehead, a Nord di Boston. Al momento della redazione di queste note "Telecom Italia" corre a oltre 11 nodi con un distacco di 85 miglia su "Beluga Racer" del tedesco Boris Hermann, suo diretto inseguitore. Nelle ore precedenti la sua corsa era stata rallentata da una bolla di alta pressione che aveva avvicinato considerevolmente gli avversari, «poi – racconta Soldini – ha aperto vento da Sud Ovest e dal tardo pomeriggio e per tutta la notte siamo volati a 13-14 nodi giù dalle onde. A palla di fucile! Solo una mano sulla randa e il solent (in totale quasi 100 metri quadrati di vela) e via con 20-25 nodi di vento. Stamattina ho visto che avevo guadagnato 35 miglia su Beluga Racer. Sono molto contento. Ho passato un po’ di tempo a meditare se ridurre le vele per non rischiare e quindi essere più conservativi, ma ogni volta che uscivo in coperta e vedevo la barca come andava... Mi divertivo troppo e non facevo nulla! Poi però mi sono deciso e ho ridotto la randa e messo la trinchetta. Adesso navighiamo sui 10 nodi, la barca è più tranquilla. Pensiamo ad amministrare il vantaggio e ad arrivare al traguardo».

Soldini si appresta così ad affrontare l’ultimo cambio di vento: a quello di Sud Ovest dovrebbe seguire un vento di Nord Ovest. L'ultima mano di una partita che per lo skipper italiano ha tutte le carte per risultare vincente nonostante da venerdì 23 maggio stia navigando privo della strumentazione del vento e quindi quasi sempre costantemente al timone.
Incrociamo le dita!


 il sito della regata




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