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Le news del mese
Le news di Luglio/Agosto 2010 Fiumi, spiagge e porti trasferiti agli enti locali In Italia il federalismo demaniale è una realtà. Lo scorso 20 maggio, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato il primo decreto attuativo della legge delega sul federalismo fiscale (n. 42 del 2009) che trasferisce alle autonomie locali parte del demanio pubblico, compresi quello idrico e marittimo. Per effetto della cessione che si materializzerà entro i prossimi sei mesi, fiumi e laghi diventano di proprietà regionale. Un’eccezione è prevista per i corsi d’acqua che attraversano più regioni i quali resteranno allo Stato. Per i laghi invece la ripartizione è triplice. Gli specchi d’acqua posti a cavallo di due o più regioni rimangono di proprietà statale, con la possibilità di essere ceduti se c’è un’intesa tra le regioni interessate. Alle regioni andranno tutti gli altri, tranne i laghi chiusi, ossia senza fiumi emissari, che verranno donati alle province. Alle regioni e agli enti locali saranno cedute anche le spiagge della Penisola (eccetto quelle della Presidenza della Repubblica), compresi i fari e i porti, con l’esclusione di quelli di rilevanza economica nazionale e internazionale. I beni demaniali saranno individuati ai fini dell’attribuzione mediante l’inserimento in elenchi contenuti in uno o più decreti del Governo entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto legislativo del 20 maggio. Regioni ed enti locali che intendono acquisire i beni contenuti in queste liste dovranno quindi presentare domanda di assegnazione entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Info: <www.governo.it>. A 16 anni e in solitario fa il giro del mondo Migliaia di persone hanno accolto all’arrivo a Sidney, Australia, Jessica Watson, la sedicenne australiana che lo scorso 15 maggio ha completato il giro del mondo in barca a vela senza scalo e in solitario. La ragazza è approdata nella baia antistante l’Opera House, la stessa da dove era partita il 18 ottobre scorso, dopo sette mesi di navigazione durante i quali ha percorso circa 23.000 miglia. A bordo di Ella’s Pink Lady, uno Sparkman & Stephens 34 dipinto di rosa e lungo 10,23 metri, la Watson nel corso del suo lungo viaggio che l’ha portatata ad attravesare il Pacifico fino a Capo Horn, in Sudamerica, poi l’Atlantico fino al Capo di Buona Speranza, in Sudafrica, e infine l’oceano Indiano, non ha avuto particolari problemi di navigazione riuscendo a completare la circumnavigazione in anticipo rispetto al programma stimato. Solo in un’occasione, il 23 gennaio 2010, al largo delle isole Falkland, è stata investita da una burrasca con onde alte 10 metri e vento a 70 nodi. La burrasca non ha causato particolari danni alla barca, ma ha accidentalmente attivato il sistema satellitare di emergenza, costringendo la skipper a fare bloccare i soccorsi che già erano partiti. Jessica Watson è la più giovane velista al mondo ad avere compiuto questa impresa anche se il record ufficiale appartiene al connazionale Jesse Martin che nel 1999 ha completato il periplo a 18 anni, coprendo 26.000 miglia. Il World Sailing Speed Record Council, ente internazionale che ratifica i primati velici, infatti, non riconosce i viaggi compiuti dai minori di 18 anni. In ogni caso non sono mancate alcune critiche rivolte alla Watson per avere navigato solo alle alte latitudini dell’emisfero Sud e per non essersi spinta abbastanza a Nord per coprire il numero di miglia nautiche utili a fregiarsi del primato. Record a parte, la sua rimane una bella pagina nella storia della navigazione. Info: <www.jessicawatson.com.au>. Le aree marine liguri finiscono in rete È nata la Rete dei Parchi Marini in Liguria. La struttura è stata presentata il 4 giugno presso l’Acquario di Genova ed è un network del quale fanno parte tutte le aree protette liguri, da Capo Mortola a Bergeggi, dalle Cinque Terre a Portofino. Obiettivo di questa iniziativa è di favorire lo scambio di esperienze gestionali, promuovere studi ambientali per la tutela dell’habitat marino, sensibilizzare e informare diportisti e fruitori di queste aree sulle caratteristiche che rendono unici questi luoghi. La rete disporrà presto anche di un sito internet. Stop alla pesca di telline e cannolicchi I piatti degli italiani da questa estate saranno più poveri di telline e cannolicchi, ma anche di altre specie sempre più rare e a rischio di estinzione, come il bianchetto, il calamaretto e il latterino. Dal primo giugno, infatti, è entrata in vigore la direttiva europea che limita la pesca di queste specie e soprattutto ne stabilisce modi e tipologia di attrezzature per la cattura. Nel nostro Paese sono circa 1.000 i pescherecci e 4.000 i lavoratori impegnati in questa forma di pesca; a essere sotto accusa sono le maglie troppo strette delle reti a strascico che vengono utilizzate e i turbo aspiratori impiegati per la raccolta, che oltre a prelevarne una quantità tale da rendere superflui i mesi di blocco biologico, distruggono anche il fondale marino. L’Italia per quattro anni aveva beneficiato di deroghe per rinviare l’entrata in vigore della direttiva, ma alla fine si è dovuta adeguare ai limiti di raccolta dettati da Bruxelles che mirano a tutelare queste specie ittiche e a favorirne il ripopolamento. Uragani in aumento dicono le previsioni La stagione degli uragani quest’anno si presenta da “attiva a estremamente attiva”. La poco tranquillizzante previsione arriva dall’autorevole Noaa (National Oceanic and Atmospheric Association), divisione del servizio nazionale meteorologico statunitense. In particolare, per tutta l’estate e fino a novembre, nell’intero bacino atlantico sono attesi da 14 a 23 storms (burrasche con venti dai 39 nodi in su), inclusi da 8 a 14 hurricanes (uragani con venti dai 74 nodi), di cui da 3 a 7 major hurricanes (uragani con venti dai 111 nodi). Questa intensa attività depressionaria sarebbe favorita da un riscaldamento della superficie oceanica superiore alla media e dall’assenza di forti correnti negli strati superiori dell’atmosfera, che contribuirebbero ad attenuare la nascita delle depressioni. Info: <www.noaa.org>. Altura in sicurezza con scafo di alluminio Alu Yacht il cantiere italiano specializzato nella costruzione di barche in alluminio vara il nuovo AY 480, una barca di 14,62 metri progettata da Davide Zerbinati e destinata alla crociera d’altura. Lo scafo in alluminio è realizzato con una struttura a doppio fondo, a camere stagne, che assicura un alto standard di sicurezza anche in caso di collisione, la pinna di deriva è fissa per un pescaggio di 2,20 metri, mentre il timone è di tipo sospeso. La coperta ha linee essenziali e si caratterizza per la tuga tipo deckhouse con un’ampia finestratura a fascia e un roll bar sul pozzetto sul quale scorre il carrello del trasto della randa. Lo specchio di poppa è verticale sull’acqua e svolge il duplice compito di area tecnica, offrendo un notevole volume per lo stivaggio e, una volta aperto, di piattaforma per accedere facilmente al mare. L’AY 480 ha tutte le manovre rinviate in pozzetto per facilitare la conduzione anche in equipaggio ridotto, la doppia ruota del timone e un piano velico versatile composto da randa, genoa e trinchetta autovirante; è possibile murare anche un gennaker. Gli interni possono essere personalizzati secondo le esigenze dell’armatore. Dati tecnici: lunghezza 14,62 m, larghezza 4,40 m, pescaggio 2,20 m, peso 13.750 kg, superficie velica 134,7 mq. Info: <www.alu-wind.it>. Un Meteor a noleggio per regate e crociere
Una flotta di dieci Meteor, il popolare
monotipo di sei metri a
chiglia fissa disegnato dall’olandese
Van De Stadt nel 1968, è disponibile
in Alto Adriatico e sul
lago Trasimeno per chi vuole partecipare
a regate o anche effettuare
delle crociere. La mette a disposizione
la Yacht Sports Manag
e m e n t a t t r a v e r s o i l s i t o
Antivegetativa pulita con le nanotecnologie Vernici marine tossiche addio. È noto che uno dei problemi maggiori delle antivegetative e delle sostanze anticorrosive con cui vengono trattate le carene di navi e imbarcazioni consiste nel rilascio in mare di sostanze inquinanti derivanti dall’uso di biocidi. Una soluzione potrebbe arrivare dalla scienza e in particolare dalla nanotecnologia, ossia quella disciplina che si occupa della trasformazione della materia su scala dimensionale inferiore al millesimo di millimetro. In Italia ad applicare questa particolare branca della scienza alle vernici navali è la Safe Marine Nanotechnology, azienda con sede ad Anagni (Fr) fondata nel 2005 dall’ingegnere Luca Prezzi. La società ha realizzato una serie di antivegetative ecologiche trattando le resine in modo tale da modificarne la struttura di base, impedendone l’attecchimento ed eliminando così la necessità di ricorrere ai biocidi. Con la stessa tecnica l’azienda produce anche smalti, anticorrosivi, stucchi e trattamenti antiosmosi. La Safe Marine ha lavorato fino a oggi soprattutto nel mercato navale, ma recentemente si è avvicinata anche alle imbarcazioni da diporto: ha già fornito, per esempio, le vernici per la carena della barca di 6,5 metri a bordo della quale il navigatore solitario Alessandro di Benedetto ha intrapreso il giro del mondo senza scalo Info: <www.safenanotech.com>. Feluca di Ajmone Cat restaurata ad Anzio Il San Giuseppe Due, feluca a vele latine di 16 metri a bordo della quale il navigatore ed esploratore Giovanni Ajmone Cat portò a termine le prime spedizioni italiane in Antartide nel 1969 e nel 1973, tornerà a navigare. Donata alla Marina Militare, lo scorso maggio l’imbarcazione è stata trasportata dall’ex residenza del comandante italiano a Como, dove era rimasta per otto anni interrata in una vasca, ai Cantieri Gallinari di Anzio, dove sarà restaurata per riprendere il mare nella primavera del 2011. Costruito dal maestro d’ascia Antonio Palomba di Torre del Greco nel 1967, il San Giuseppe Due partì per il primo viaggio in Antartide il 27 giugno 1969 proprio dal porto di Anzio con a bordo Giovanni Ajmone Cat e quattro membri di equipaggio. I cinque superarono Gibilterra e attraversarono l’Atlantico, portandosi a Sud fino ad approdare nella banchisa dell’Antartide dove piantarono per la prima volta la bandiera italiana. A questo primo viaggio esplorativo, seguì una spedizione tra il 1973 e il 1974 con scopi scientifici. Dopo i lavori nel cantiere, la feluca sarà presa in cura dalla sezione di Anzio della Marina Militare che in collaborazione con il Comune potrà farla navigare come nave scuola. Navigare informati sbarca su internet È approdato su internet un nuovo portale destinato ai diportisti. Si tratta della versione on-line della popolare trasmissione televisiva Navigare informati, bollettino d’informazione nautica che segnala i pericoli, gli avvenimenti principali, le previsioni meteorologiche e tutte le informazioni utili per navigare in sicurezza e che va in onda nei fine settimana su Canale 5, Italia 1 e Rete 4. Ricche di notizie e rubriche utili alla navigazione, le pagine web, sono realizzate in collaborazione con la Guardia Costiera e trattano anche argomenti quali la cucina di bordo, l’abbigliamento nautico, i lavori di manutenzione alla barca, le rotte classiche del Mediterraneo, le emergenze a bordo e così via. Alcuni servizi, come per esempio la video chat, sono fruibili solo agli iscritti al portale e non mancano applicazioni destinate alla telefonia mobile. Il sito è aggiornato tutto l’anno. Info: <www.navigareinformati.com>. I bambini di Senigallia imparano la marineria Sono stati oltre 600 i bambini coinvolti nell’iniziativa ti Porto a Scuola, organizzata dalla Lega Navale di Senigallia il 7 e l’8 giugno scorsi nel porto della città marchigiana per scoprire i tanti mestieri e le professionalità che ruotano attorno a questo luogo. Un’idea che arriva a conclusione di un progetto sulla cultura del mare avviato all’inizio dell’anno scolastico alla quale hanno aderito 28 classi e che ha portato nelle scuole l’apprendimento e le tecniche del linguaggio marinaresco, corsi di costruzione di barche in miniatura con materiale riciclato, incontri a tema sull’esplorazione geografica, le Repubbliche Marinare, etc. Un’iniziativa da ripetere. A Livorno salpa il Museo del Porto Inizieranno con il restauro dell’antico navicello attualmente esposto davanti alla stazione dei traghetti del porto di Livorno, i lavori per la creazione del Museo del Porto della città. Il navicello è una tipica imbarcazione a vela da lavoro della costa toscana che veniva impiegata per trasportare merci. Per il restauro di questo esemplare, che rappresenterà uno dei pezzi più importanti del museo, l’Autorità Portuale a già stanziato ottantamila euro. Il museo, le cui sale sorgeranno nella zona della Cinta Esterna di Livorno, racconterà la storia della tradizione marinara di questa costa tirrenica attraverso l’esposizione di imbarcazioni, modellini navali, mezzi meccanici, strumenti e vestiario dei lavoratori portuali. |
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