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Tassa di stazionamento
La tassa di stazionamento è stata abolita per
tutte le unità da diporto dalla Legge 8 luglio 2003 n. 172.
I rimborsi
Secondo quanto comunicato dalle Capitanerie di Porto e dal ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti, attualmente i rimborsi per la tassa di
stazionamento sono previsti solo per chi ha pagato dopo il 29 luglio 2003,
ovvero successivamente all’entrata in vigore della legge 172/2003
che ha abolito questa imposta. Per coloro che hanno effettuato il versamento
prima di questa data, quindi, nonostante le promesse istituzionali, non
sono previsti risarcimenti.
A questo proposito, tuttavia, alcuni cittadini hanno presentato dei ricorsi
all’autorità giudiziaria. Non è escluso quindi che
possano esserci prima o poi delle sentenze favorevoli. Ne daremo informazione.
Tassa stazionamento 2003:
storia di una beffa
La tassa di stazionamento, come ogni anno, anche nel 2003 andava pagata
entro il 31maggio. Ma questa volta in Parlamento era in attesa di approvazione
le nuova e molto pubblicizzata legge sulla nautica da diporto che tra
l’altro prevedeva l’abolizione di questo tributo. Legge che
fin dall’inizio dell’anno, a detta di molti esponenti parlamentari
sarebbe stata approvata entro la fine di maggio proprio per consentire
a tutti i diportisti di beneficiare della cancellazione della tassa.
Purtroppo invece i tempi legislativi sono slittati (la legge è
entrata in vigore solo il 29 luglio). Per cercare di tenere fede a quanto
promesso, il Governo ha cercato allora di intervenire con un decreto ministeriale
per prorogare la scadenza della tassa di stazionamento al 31 ottobre.
Anche questo provvedimento, tuttavia, è entrato in vigore in notevole
ritardo (il 16 giugno) e comunque oltre il termine previsto per il pagamento.
Ne è scaturita una gran confusione tra gli utenti, molti dei quali
non avendo pagato per aspettare l’entrata in vigore del decreto
sono stati anche multati dalle forze dell’ordine.
A questo punto si sono venute a creare quattro tipologie di versamenti,
riguardo la tassa di stazionamento: quelli (piuttosto numerosi) effettuati
prima della regolare scadenza del 31 maggio, quelli (molti) corrisposti
tra il 31 maggio e il 16 giugno, periodo non coperto dal decreto di proroga,
quelli (pochi) effettuati dal 16 giugno al 29 luglio, data di entrata
in vigore del provvedimento che ha abolito la tassa, e quelli (rari) pagati
dopo il 29 luglio.
Considerato il notevole caos generato da questo groviglio normativo, giustizia
e logica imponevano una sorta di sanatoria. E infatti fin dal mese di
giugno era stato annunciato da più parti un provvedimento di questo
tipo. Inutilmente. Prima le Capitanerie di Porto, poi lo stesso ministro
Lunardi allo scorso Salone di Genova, hanno “chiarito” che
i rimborsi spetteranno solo a coloro che hanno pagato la tassa dopo la
sua abrogazione (il 29 luglio). Praticamente a nessuno. Una beffa per
migliaia di persone.
(fa.co.)
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