Il mensile pratico del mare sabato, 18 novembre 2017

Ville Audrain 42

Ville Audrain 42
  • Dettagli tecnici:
  • Lunghezza: 13,00m
  • Larghezza: 7,40m
  • Pescaggio: 0,98m
  • Peso: 4,1t
  • Velatura: 143mq

Tipo: Monoscafo

Cantiere: Chantier Naval, Francia

Progettista: Eric Lerouge

Un catamarano per la crociera degli Anni 80 dallo stile “futurista” che coniuga grandi volumi, e buone prestazioni

 

Il Ville Audrain 42 (13 M) È stato uno dei primi grandi catamarani da crociera costruiti in serie. Il progetto fu firmato nel 1982 dall’architetto francese Eric Lerouge che aveva l’obiettivo di rispondere a due esigenze specifiche: da una parte offrire spazi e comfort considerevoli per l’equipaggio, sfruttando in modo razionale i volumi doppi rispetto ai monoscafi; dall’altra realizzare una barca dalle buone prestazioni a vela, veloce, facile da condurre e adatta a lunghe crociere. Il successo che il Ville Audrain 42 ha avuto negli anni dimostra come Lerouge abbia sintetizzato bene gli spunti di partenza a bordo di questo multiscafo che è stato realizzato in principio dal Chantier Naval de la Ville Audrain e successivamente dal cantiere Sarl entrambi di Saint- Malo, in Normandia (Francia). La costruzione di scafi e traverse è a sandwich con schiuma di pvc stampata sottovuoto per garantire sufficiente leggerezza e dare allo stesso tempo tempo la maggiore rigidità possibile all’insieme. Gli scafi sono muniti di chigliette fisse sagomate nello stampo, una soluzione che migliora le prestazioni della barca nelle andature strette e che facilita la virata, manovra notoriamente più difficile per i multiscafi. Una delle caratteristiche che colpisce del catamarano è lo stile “futurista” con cui si presenta, grazie alle forme arrotondate della coperta degli scafi e ai numerosi oblò ellittici disposti in fila e distribuiti in abbondanza tra scafi e tuga. A prua tra gli scafi è montato un singolo trampolino a rete che se da una parte riduce il peso della barca, dall’altra rende un po’ più scomodo il passaggio a prua per il cambio di vele. Su alcuni modelli successivi il trampolino a rete è stato sostituito con un prolungamento a struttura rigida della tuga. L’armo è in testa d’albero a cutter e prevede quindi oltre alla randa (39 mq), due vele di prua, uno yankee con avvolgitore (39 mq) e un genoa leggero (63 mq); completano le opzioni del piano velico, ben dimensionato e versatile, anche una trinchetta autovirante (18 mq), una tormentina (11 mq), e per le andature portanti si può scegliere tra uno spinnaker asimmetrico (102 mq) o un triradiale (155 mq). Tutto è studiato per consentire alla barca buone prestazioni in ogni condizione di vento e facilità di manovra anche in caso di equipaggio ridotto. Grandi spazi, allestimenti funzionali, buona illuminazione e aerazione caratterizzano gli interni, a partire dal maestoso quadrato (posto sullo stesso piano del pozzetto) che può ospitare comodamente fino a dieci persone (unica pecca, l’altezza di 1,60 m); ai suoi lati, sulla sinistra è ubicato l’angolo carteggio con tavolo a grande formato (quello di una carta nautica aperta), biblioteca, strumenti di comunicazione e quadro elettrico, mentre sulla dritta si trova la cucina, ampia e ricca di accessori (frigo, ghiacciaia, forno, etc). Gli scafi, dove l’altezza non scende mai sotto il metro e novanta, ospitano due cabine doppie, a poppa, ciascuna con toilette e altre due cabine a prua, più contenute nelle dimensioni ma sempre con toilette. Completano gli interni numerosi ambienti funzionali: due cala vele posizionate nella sezione prodiera degli scafi, spazi dove appendere le cerate bagnate nei locali antistanti le cabine di poppa, alloggi per le bombole del gas, gavoni per le attrezzature, etc. Quanto alla manovrabilità in porto, il motore fuoribordo montato su un supporto basculante dietro al pozzetto risponde adeguatamente alle esigenze della barca.