Il mensile pratico del mare martedì, 17 ottobre 2017
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Zampe di gallina, come rimuoverle


15-09-2017 Rodolfo Foschi

Zampe di gallina, come rimuoverle

Mi si chiede cosa suggerire a un tale che s’è messo in testa di restaurare un vecchio Alpa Brise. L’imbarcazione presenta “zampe di gallina” in alcune aree dello scafo e porzioni di gelcoat saltato vicino alla cassa della deriva.

Occorre sempre dire che le fotografie sono d’aiuto per capire il danno, ma non bastano per dare delle indicazioni credibili sul modo di sanarlo. Non potendo fare di più senza vedere e toccare, spenderemo due parole generiche sulle “zampe di gallina”.
Queste brutture sono sempre indizio di una più o meno accentuata sofferenza strutturale del-
la vetroresina. La causa può essere una sollecitazione momentanea come un urto, o l’effetto a lungo termine della fatica indotta da sforzi prolungati. Tipico, ad esempio, intorno alla zona dove le lande passano attraverso la coperta.
Sono subdole microfratture, troppo sottili perché l’occhio le rilevi, si rendono evidenti quando, col tempo, lo sporco vi penetra e le marca. Sono difficili da far sparire perché interessano tutto lo spessore del gelcoat, i trattamenti superficiali danno risultati modesti, bisogna carteggiare a fondo e riverniciare.
Lavoro impegnativo che non ha senso fare se la vetroresina non è in buone condizioni, pertanto la prima cosa da fare è accertarsene. Quando uno stratificato non ne può più, si delaminana, i tessuti di vetro che lo compongono si staccano gli uni dagli altri, la resistenza meccanica si riduce a valori insignificanti ed occorre ben altro che una riverniciata.
Delaminazioni gravi ed estese, sono evidenziabili semplicemente spingendo con un punzone, il punto sospetto risulterà cedevole alla pressione.
Anche battere col mazzuolo può essere d’ aiuto, il suono risulta sordo come coccio rotto. Quando questo esame grossolano non da certezze e neppure l’ occhio esercitato di un esperto è sufficiente, si può ricorrere ad esami strumentali. In pratica va fatta una ecografia che svela con esattezza cosa c’ è sotto.
Solo a questo punto sarà possibile valutare se ricostruire la parte collassata e riverniciare, o solo risanare in superficie. In ogni caso si tratta di lavori onerosi che potrebbero costare più del valore commerciale dell’ intera barca.
Nel caso specifico di un piccolo scafo non destinato a navigazioni impegnative non è escluso sia possibile, dopo accertato che non sia pericoloso, non fare praticamente nulla e godersela così come è finché dura.