Il mensile pratico del mare sabato, 18 novembre 2017

Nautica da diporto: la nuova legge


29-08-2003

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 luglio (n. 161) il nuovo testo di legge sulla nautica da diporto. Il provvedimento, dal titolo "Disposizioni per il riordino e il rilancio della nautica da diporto e del turismo\"

Il testo di legge, composto di 15 articoli, introduce diverse importanti modifiche alle attuali disposizioni che regolano la nautica. Vediamo le novità principali. Prima di tutto scompare definitivamente la Tassa di Stazionamento dall'elenco delle gabelle da pagare. La tassa, recentemente prorogata fino al 31 ottobre, è ora soppressa. Da segnalare anche che il Parlamento, contestualmente alla nuova legge, ha approvato un ordine del giorno con cui invita il Governo a disporre delle misure di rimborso per coloro che hanno pagato la Tassa di stazionamento prima che uscisse il decreto di proroga. Cambiamenti anche per la definizione di "natante": saranno considerate tali, e quindi non soggette a iscrizione nei registri marittimi, tutte le unità fino a dieci metri di lunghezza, indipendentemente dal tipo e dalla potenza del motore. Finora questa possibilità era riservata solo alle unità a vela, mentre quelle a motore potevano essere considerate natanti solo fino a 7,5 metri di lunghezza. Cancellate anche le distinzioni tra unità a motore, a vela e motoveliero. Buone nuove anche per il Vhf e gli altri apparecchi ricetrasmittenti in generale. Finalmente tutti questi apparati, se di tipo omologato, sono esonerati dal collaudo e dalle ispezioni da parte del ministero delle Comunicazioni. Resta invece l'obbligo di avere la Licenza di Esercizio. Il provvedimento alleggerisce anche le multe in mare. È stata depenalizzata la condotta senza patente nautica e cancellate le cosiddette maximulte, sanzioni milionarie (in lire) che potevano essere applicate anche per futili infrazioni. Ridote anche le sanzioni che riguardano eventuali infrazioni nelle aree marine protette: non è più prevista la confisca dell'unità, ma solo una sanzione pecuniaria, per chi sconfina in zona riservata e se questa non è segnalata con le boe regolamentari, la sanzione viene ulteriormente ridotta. Rese più snelle anche molte formalità burocratiche relative all'iscrizione delle unità da diporto. È prevista l'iscrizione provvisoria con la quale si potrà navigare da subito con una barca nuova senza aspettare l'atto notarile, sono stati ristretti i casi in cui occorre rinnovare le licenza di navigazione e introdotta la possibilità di navigare anche con fotocopie di documenti in caso di smarrimento o furto. Tutti i procedimenti amministrativi relativi alle barche da diporto, poi, dovranno essere sbrigati entro 20 giorni dalla data di presentazione della domanda. Tra le altre novità segnaliamo anche l'obbligo di patente nautica e maggiore età per chi conduce gli acquascooter, la possibilità di utilizzare le unità da diporto per l'insegnamento e come barche appoggio per immersione subacquee, la cancellazione dell'obbligo di immatricolazione per i carrelli stradali utilizzati per trasportare barche di piccole dimensioni, l'istituzione di un registro per le navi da diporto e l'istituzione della qualifica professionale di "Comandante di nave da diporto adibita a noleggio", e la possibilità di considerare anche le barche come beni culturali, con tutti i vantaggi che ne conseguono. Il provvedimento, inoltre, prevede una circostanziata legge delega per l'elaborazione di un Testo Unico sul diporto entro un anno. Molte delle nuove norme, comunque, avranno bisogno dei relativi regolamenti di attuazione prima di entrare in vigore, previsti per settembre.