Il mio Etap 28 personalizzato
Ingegnere, per molti anni importatore del cantiere belga in Italia, l’autore condensa gli interventi che nel tempo hanno trasformato il suo 8 metri nella propria barca ideale
Negli anni ’90 del secolo scorso ebbi la mia prima Etap: una 28i che battezzai Corallina, il nome di mia figlia. Era una barca eccezionale, considerata il migliore progetto del famoso architetto Philippe Harlé. Proprio come Namasté di Marco Di Giglio, di cui Bolina da tempo ci narra le interessanti navigazioni attorno l’Italia. Essendo inaffondabile e con bandiera francese, non aveva l’obbligo del…
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