Silent Block sotto esame
Piccoli e difficili da ispezionare: questi supporti del propulsore non solo assorbono le vibrazioni, ma anche le sollecitazioni longitudinali; fondamentale tenerli in piano
Della anglofilia come vizietto dello yachting di casa nostra avevo già parlato, e ora ci ritorno con un'altra parola: il silent block. Non è un'espressione direttamente traducibile, meglio cominciare allora parlando dello scopo e utilizzo di questo strano oggetto del quale l'immagine accanto rappresenta la forma più comune. Detto in soldoni, si tratta di un "tappo" di gomma (sintetica) con termina…
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