Vela, l'antico nel futuro
Lo studio di soluzioni automatizzate utili a rendere gestibile il governo di grandi prototipi sta contaminando anche la normale nautica da diporto
La vela è un anacronismo vivente, anzi “marciante”. Si pretende d’essere a più riprese all’avanguardia, per via per esempio dei materiali aerospaziali spesso impiegati, dell’elettronica spinta presente a bordo, per poi trovarsi a sfrecciare sull’acqua a velocità, in fin dei conti, ridicole. Se pensiamo ai “velocissimi” Open 60 impegnati nella Ocean Race, sono barche che navigano al massimo a 35 n…
Questo contenuto è riservato agli abbonati a Bolina
Hai il codice abbonamento ma non sei ancora registrato? Clicca qui