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Il portale pratico del mare venerdì, 27 febbraio 2026

A Qingdao le navi
attraccano "da sole"


12-01-2026

Sistema robotizzato con ventose riduce i tempi da 20 minuti a 30 secondi. la tecnologia già usata da 20 anni in Europa

Il porto cinese di Qingdao ha attivato il 1° gennaio il primo sistema di ormeggio automatico della Cina. La nuova tecnologia elimina la necessità di cavi e personale in banchina durante le operazioni. L'infrastruttura è composta da 13 unità robotizzate dotate di ventose che generano una forza complessiva di 2.600 kilonewton, sufficienti a mantenere in posizione navi portacontainer oltre i 200 metri anche con vento forte ed elevato moto ondoso. Durante l'avvicinamento dello scafo, sensori ottici e laser ne rilevano la posizione, dopodiché dei bracci robotici si estendono verso la fiancata attivando le ventose in pochi secondi.

Il sistema riduce i tempi di ormeggio da 20 minuti a 30 secondi, con un risparmio stimato di oltre 200 ore l'anno per banchina. Aumenta anche la sicurezza perché si elimina il rischio di rottura dei cavi e ne beneficia l'ambiente grazie alla riduzione dei tempi di manovra e delle relative emissioni. Non da ultimo la maggiore stabilità della nave consente alle gru di operare con continuità riducendo il tempo complessivo di permanenza in porto. A farne le spese sono i portuali che si vedranno costretti giocoforza a cambiare mansione o mestiere. Il sistema ha esordito in Cina con successo per attraccare la portacontainer Msc Saudi Arabia lunga 366 metri. Tempo della manovra: meno di 30 secondi.

La tecnologia di ormeggio automatico a vuoto non è però un'invenzione dell'ultima ora, esiste da circa 20 anni ed è già ampiamente utilizzata nel Nord Europa, Nord America e Australia con sistemi come Cavotec MoorMaster e Trelleborg AutoMoor installati in oltre 100 porti nel mondo.

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