L'Imoca di Ambrogio Beccaria ha completato il cantiere invernale: meno peso e nuovi colori
Il 4 maggio, dopo oltre sei mesi di cantiere, l'Imoca Allagrande Mapei di Ambrogio Beccaria è tornato in acqua a Lorient. L'operazione si è svolta secondo una sequenza precisa: uscita dal capannone in mattinata, installazione della chiglia, varo con la marea del pomeriggio e infine alberatura.
Il giorno successivo, la barca è stata sottoposta al test di raddrizzamento a 90 gradi: inclinata fino a portare l'albero in posizione orizzontale, con un dinamometro in testa d'albero per misurare la forza di raddrizzamento e ricavare la posizione verticale del centro di gravità.
Il varo coincide anche con il debutto di una nuova livrea: turchese e blu si alternano sullo scafo, con la verniciatura ridotta al minimo per contenere il peso e lasciare intravedere le fibre di carbonio sottostanti. Il numero 37 richiama l'anno di fondazione di Mapei, 1937.
Gli interventi tecnici hanno riguardato per ora l'alleggerimento strutturale e la modifica delle casse dei foil che dovranno accogliere appendici di nuova generazione, più grandi e portanti, realizzati da Avel Robotics e che saranno installati entro luglio. Dopo una settimana di verifiche tecniche, Beccaria punta a riprendere la navigazione entro la metà di maggio.
La stagione 2026 vedrà lo skipper italiano impegnato per la prima volta in solitario sul suo Open 60 in tre appuntamenti: Vendée Arctique il 7 giugno, Défi Azimut il 15 settembre e Route du Rhum a novembre.