La classe valuta di vietare la costruzione di nuovi monoscafi dopo il Vendée Globe 2028, per ridurre costi e impatto ambientale. Ma i numeri raccontano una storia più complessa di quanto sembri
Nella classe IMOCA è esploso il dibattito: vietare la costruzione di nuovi monoscafi dopo il prossimo Vendée Globe, puntando sulla modifica delle barche esistenti invece che su nuovi scafi.
La proposta, riportata dal quotidiano francese Le Télégramme, ha già acceso la preoccupazione dell'industria nautica bretone, mentre alcuni skipper si interrogano su cosa resterebbe di una classe nata sull'innovazione tecnica.
Dietro la discussione ci sono numeri che vale la pena conoscere: una barca nuova genera circa 550 tonnellate di CO2 tanto che dal 2024 le nuove costruzioni devono già tagliare le emissioni del 15%. Ma l'ambiente sembra essere un problema marginale rispetto a quello economico. Un Imoca nuovo può costare tra 5,5 e 6,5 milioni di euro e per una campagna ridotta all'osso servono almeno 2 milioni di euro. Budget esorbitanti il cui taglio però non cambierebbe le carte in tavola: gli Imoca più recenti saranno comunque i più performanti e ci sarà sempre bisogno di investimenti esterni.