Il Mose e le emissioni
In prospettiva, complice il riscaldamento globale, le barriere mobili resterebbero chiuse circa 248 giorni l'anno
Difendere Venezia dall'acqua alta non basterà, se non si tagliano le emissioni di gas serra a livello globale. Con l'innalzamento del mare le barriere mobili del Mose dovranno chiudersi sempre più spesso. Isolata dal mare, l'acqua della laguna si rinnoverà più lentamente e, complice il riscaldamento, resterà ferma e calda più a lungo, mettendo sotto stress l'intero ecosistema. È la conclusione di uno studio dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste pubblicato il 9 ottobre 2026 su Scientific Reports. I ricercatori hanno simulato la laguna a metà e a fine secolo, con alte e basse emissioni. Nello scenario peggiore il Mose resterebbe chiuso circa 248 giorni l'anno, oltre un terzo della laguna impiegherebbe più di 20 giorni a rinnovare le proprie acque e le temperature estive supererebbero i 30 gradi per più di tre mesi l'anno. Con basse emissioni, invece, sia i giorni di chiusura sia l'area della laguna con acque a lento ricambio si ridurrebbero di circa il 50%.
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