Lo Stretto di Sicilia diventa "Hope Spot"
Mission Blue ha riconosciuto l'importanza di 114.000 chilometri quadrati di fondale marino
Mission Blue, l'organizzazione per la tutela degli oceani fondata dalla biologa marina Sylvia Earle, ha riconosciuto il 22 ottobre 2026 lo Stretto di Sicilia e l'Altopiano tunisino come nuovo "Hope Spot", luogo chiave per la salute del mare. L'area, estesa per poco più di 114.000 chilometri quadrati, ospita praterie di Posidonia, fondali coralligeni e di maërl, coralli di profondità, ed è frequentata da balenottere, capodogli, tartarughe, tonni rossi, squali e razze. Il riconoscimento, arrivato con il sostegno del WWF, non comporta vincoli giuridici, ma rafforza la proposta di istituire un'Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea nell'ambito della Convenzione di Barcellona.
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