Il mensile pratico del mare lunedì, 18 ottobre 2021

Per i Class 40 arriva
un Trofeo Mediterraneo


11-10-2021

Nel 2022 ci sarà un nuovo premio in palio per una delle classi più in fermento della vela oceanica. Previste 8 regate con il via tra Italia e Francia. Si parte con la Roma Per Due.

Per i Class 40 arriva
un Trofeo Mediterraneo

I Class 40 stanno tornando alla ribalta. Crescono in Spagna, Francia, Croazia e anche negli Usa regate e nuove iniziative dedicate a queste barche d'altura teoricamente “perfette”: né troppo piccole come gli agguerriti Mini 650, né troppo onerose da acquistare e gestire come i performanti Imoca 60. Nel nostro Paese, per esempio, ultimamente sono stati tra i protagonisti della Round Italy (Genova-Trieste) e ora ecco che per loro arriva un nuovo circuito per il 2022, il  Class40 Mediterranean Trophy, con l'obiettivo di ricompattare gli armatori e rilanciare la classe.

Il programma prevede 8 regate, dislocate tra Italia e Francia, che inizieranno ad aprile con la “Roma Per Due” di Riva di Traiano. Si proseguirà quindi con la Corsica Med (in doppio) a maggio, con la Au Large de St Tropez (in solitario) a giugno, la Giraglia Rolex Cup (in equipaggio) a giugno, la Duo Max (in doppio) ancora a giugno, la Palermo-Montecarlo (in equipaggio) ad agosto, il Giro d'Italia Genova-Trieste (in equipaggio a tre ) a settembre e infine la Middle Sea Race (in equipaggio) a ottobre.

Tra gli entusiasti del nuovo trofeo c'è lo skipper francese Kito de Pavant: «La classe Class40 – ha detto– è fiorente. Queste barche stanno attirando l'attenzione di sempre più persone in tutto il mondo. Il Mediterraneo non fa eccezione. Incontro molti velisti entusiasti di venire a regatare su queste fantastiche barche e organizzatori di regate che sarebbero felici di accoglierli. Ma fino ad ora, quello che mancava era un vero e proprio circuito di regata nel Mediterraneo per incoraggiare le persone ad acquistare barche, perché l'attuale programma di regate non si adatta molto alle nostre barche. Il 2022 è il momento di organizzarci e riunire le flotte “italiana” e “francese” senza dimenticare gli spagnoli e altri che guardano con nostalgia le nostre barche».

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