Giovani, para sailing, formazione degli istruttori: al Salone di Genova firmato il protocollo che apre 250 presidi LNI ai progetti condivisi
La Federazione Italiana Vela (FIV) e la Lega Navale Italiana (LNI) hanno sottoscritto il 2 ottobre 2026, al Salone Nautico di Genova, un protocollo d'intesa di durata triennale. Le direttrici sono tre: diffusione della vela tra i più giovani, maggiore accesso per le persone con disabilità e definizione dei percorsi formativi. A firmare sono stati i due presidenti, Francesco Ettorre per la FIV e l'ammiraglio di squadra Donato Marzano per la LNI.
Il documento formalizza un rapporto già avviato, che passa per le Sezioni della Lega Navale affiliate alla Federazione e per l'organizzazione comune di eventi locali e nazionali. Sul piano operativo, le attività congiunte potranno contare sulle basi nautiche della LNI e su una rete di 250 tra Sezioni e Delegazioni distribuite in tutta Italia.
Il primo fronte è quello scolastico: portare in barca i ragazzi, affiancando all'attività in acqua la conoscenza della cultura marinara e la tutela dell'ambiente marino e delle acque interne. Spazio anche alla vela accessibile, con iniziative di para sailing rivolte a persone con disabilità o in situazioni di svantaggio sociale.
Il capitolo più tecnico riguarda la formazione, dove l'accordo delimita le competenze dei due enti. Alla FIV, federazione sportiva riconosciuta dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), resta l'intero percorso degli istruttori federali, dalla preparazione al rilascio dell'abilitazione, insieme alla definizione di programmi e standard tecnici. La LNI, ente pubblico di natura associativa, continuerà a qualificare i propri soci come formatori nautici di vela nei livelli base, costiero e d'altura. Sono previsti anche corsi della Federazione per i tesserati della Lega Navale.
Quali son o dunque le distizioni? Il titolo FIV serve per l'attività sportiva federale. Il brevetto federale è il livello minimo di competenza richiesto per svolgere l'attività pratica presso le Scuole di Vela e nelle attività dei Comitati di Zona. La Lega Navale invece ha una missione istituzionale diversa: formazione marinaresca, crociera, preparazione alla patente. Per questo ha un proprio percorso, con un titolo che finora chiamava "istruttore" e che ora diventa formatore nautico.
Sul piano professionale entrambi hanno un riconoscimento di legge. Il Codice della nautica da diporto (D.Lgs. 171/2005) ha istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l'elenco nazionale degli istruttori professionali di vela. Per iscriversi occorre, tra l'altro, un brevetto o una qualifica professionale rilasciati dalla Marina Militare, dalla FIV o dalla Lega Navale.