Il mensile pratico del mare lunedì, 15 agosto 2022

Catana 381

Catana 381
  • Dettagli tecnici:
  • Lunghezza: 11,90m
  • Larghezza: 6,60m
  • Pescaggio: 0,70/2m
  • Peso: 5,60t
  • Velatura: 83mq

Tipo: Monoscafo

Cantiere: Catana, Francia

Progettista: Christophe Barreau

Linee eleganti, doti marine e soluzioni innovative, all’esterno e negli interni, caratterizzano il “Catana 381” del cantiere d’Oltralpe uscito nel 1995

Il 1995 è un anno importante e ricco di progetti per il cantiere francese Catana. Da un lato c’è il consolidamento di un marchio che negli anni ha acquisito successo e riconoscimenti per i suoi multiscafi destinati alla crociera d’altura, caratterizzati da alti standard qualitativi, comfort e un’attenzione particolare alla sicurezza. Dall’altra c’è l’esigenza di rinnovare la gamma dei modelli 38, 39 e 40, di concezione un po’ datata, e nel contempo rafforzare l’indirizzo del cantiere mediterraneo che privilegia la realizzazione di barche pensate per il charter e i lunghi viaggi. Inoltre proprio in quell’anno Catana inaugura una nuova sede in Cina, volta a intercettare le esigenze di un mercato nuovo e in piena espansione come quello del Sud Est asiatico. È in questo contesto che nasce il Catana 381, multiscafo presentato nelle mostre di settore del 1995. Il progetto della barca è affidato a Christophe Barreau che, facendo tesoro dell’esperienza acquisita dal cantiere in termini di tecnica costruttiva, si concentra sulle prestazioni in navigazione e sulla cura degli allestamenti, azzardando anche qualche soluzione particolare. Dai modelli precendenti il Catana 381 eredita il profilo degli scafi inclinati verso l’esterno per garantire una migliore stabilità in navigazione. Di forma asimmetrica e muniti di deriva a baionetta per agevolare le andature di bolina, sono costruiti in sandwich di balsa e schiuma di pvc, il cui volume da solo è in grado di garantirne l’inaffondabilità. Curiosità: gli stampi degli scafi vengono realizzati in Cina e trasportati via cargo in Francia. Completamente rivisto, invece, rispetto ai predecessori, il piano di coperta che presenta una tuga molto pronunciata e dalla forma affusolata, per sfruttare al meglio i volumi interni e nello stesso tempo non tradire l’aerodinamica, e caratterizzata da grandi finestrature (dotate di filtri anti raggi Uv leggermente fumée) che garantiscono una ottimale visibilità all’esterno. La circolazione dell’equipaggio attorno alla struttura centrale non è delle più agevoli, in compenso però sia il pozzetto che lo spazio a pruavia dell’albero, munito di trampolino a rete, offrono buona abitabilità e comfort. Originale e forse il vero tratto distintivo del Catana 381, è la seduta del timoniere, costituita da un sedile (munito di consolle portastrumenti) rialzato rispetto al piano di coperta e istallato sulla traversa di poppa. In tale posizione il timoniere ha una visuale davvero privilegiata, funzionale soprattutto nelle manovre in porto. Le attrezzature di coperta sono di buona qualità (winch, rollafiocco, rinvii) e per la scotta della randa è stata adottata la soluzione del paranco doppio, piuttosto che singolo. Considerevole il piano velico, costituito da randa con profilo allunato e parzialmente steccata, un genova e uno spinnaker (per un totale di 168 metri quadrati), che unito al dislocamento medio, permette prestazioni a vela non comuni: un equipaggio motivato e affiatato può raggiungere tranquillamente i 20 nodi di velocità nelle andature portanti. All’interno si fa notare il quadrato per il tavolo dalla forma rotonda, così come l’allestimento curato della cucina (doppio lavello, frigorifero capiente, forno e piano di cottura con tre fuochi a gas) e dell’angolo per il carteggio. Per le cabine sono previste due versioni, a 3 o 4 locali doppi, secondo i modelli, per un totale di 6-8 posti letto.