Il mensile pratico del mare lunedì, 08 agosto 2022

Catana 411

Catana 411
  • Dettagli tecnici:
  • Lunghezza: 12,41m
  • Larghezza: 6,70m
  • Pescaggio: 0,70/1,90m
  • Peso: 5,8t
  • Velatura: 84mq

Tipo: Multiscafo

Cantiere: Catana, Francia

Progettista: Christophe Barreau

Il Catana 411 riunisce doti marine una costruzione accurata e interni ospitali disponibili con tre o quattro cabine

Nel dicembre del 1993, a un anno dalla scomparsa dell’architetto navale australiano Lock Crowther da sempre progettista dei Catana, i titolari del noto cantiere francese Thierry Goyard e Jean-Pierre Prade, ingaggiano un altro designer specializzato in multiscafi da crociera, Christophe Barreau. L’idea è quella di creare una nuova generazione di catamarani Catana, la terza da quando il cantiere è stato fondato nel 1984 a Cogolin, nel Golfo di St. Tropez, senza però abbandonare la formula di successo del marchio che si è fatto conoscere nel mondo per le sue barche veloci, sicure e confortevoli. A inaugurare questa nuova gamma è appunto il Catana 411, catamarano di 12,41 metri che riunisce buone prestazioni a vela, costruzione solida e all’avanguardia e spazi versatili e piacevoli da vivere. Forte delle sue esperienze di navigazione sui Catana del passato, Barreau non rinnega l’eredità progettuale degli scafi disegnati da Crowther: filanti, convergenti di 8 gradi per aumentare la stabilità e muniti di derive mobili a baionetta (con pescaggio che va da 0,70 a 1,90 metri), funzionali per risalire il vento e diminuire lo scarroccio. Rimane immutata anche l’altezza notevole della struttura centrale sull’acqua che garantisce navigazioni fluide e silenziose anche in caso di mare formato. Alle doti di equilibrio e buon passaggio sull’onda, si aggiungono tuttavia una maggiore rigidità dell’insieme e pesi più contenuti, grazie alla costruzione degli scafi e della coperta in sandwich di poliestere con anima in pvc ad alta densità e legno di balsa. Tutti i punti di maggiore sollecitazione (come le estremità e il fondo degli scafi) inoltre sono rinforzati in carbonio e Twaron, una fibra molto resistente e leggera simile al kevlar. Grande attenzione viene data anche alla sicurezza della navigazione. L’insommergibilità è infatti garantita da compartimenti stagni previsti negli scafi, dalla mancanza di zavorra e dalla schiuma di pvc che riempie anche gli elementi cavi che collegano gli scafi. Stessa cura e rifiniture di qualità si trovano sulla coperta, caratterizzata da una tuga pronunciata e dotata di grandi finestrature panoramiche e oblò apribili. Ampio è il pozzetto che oltre a tavolo e panche a “L”, ospita una seduta del timoniere su ogni scafo per garantire la massima visibilità durante la conduzione e le manovre in porto; le stesse sedute si aprono per accedere a poppa degli scafi attraverso gli scalini rivestiti in teak. Tramite larghi passavanti si accede invece alla parte prodiera, dove è collocato il trampolino a rete e una traversa in alluminio sulla quale è sistemato lo strallo di prua con l’avvolgifiocco. L’armo prevede un albero Sparcraft in alluminio di 16,5 metri sul quale si alza una superfice velica di 84 metri quadrati, più uno spinnaker di 90 metri quadrati. Da sottolineare anche il buon dimensionamento delle attrezzature di coperta marcate Handersen e Spinlock e tutte le manovre rinviate in pozzetto. Passando agli interni, la piattaforma centrale ospita un elegante quadrato con seduta circolare alle cui estremità sono collocati lo spazio per la cucina a sinistra e l’angolo per il carteggio a dritta. Per quanto riguarda invece gli interni degli scafi sono previste due versioni: quella charter, con quattro cabine, e quella armatoriale a tre cabine, a cui si aggiungono due grandi bagni. Tutti i locali sono aerati e dotati di armadi e stipetti, in numero essenziale però per contenere i pesi. La motorizzazione prevede due propulsori Yanmar da 20 hp.