Il mensile pratico del mare mercoledì, 17 agosto 2022

Dazcat 10

Dazcat 10
  • Dettagli tecnici:
  • Lunghezza: 10m
  • Larghezza: 6,30m
  • Pescaggio: 0,45/1,10m
  • Peso: 2,5t
  • Velatura: 75mq

Tipo: Multiscafo

Cantiere: Dazcat , Gran Bretagna

Progettista: Darren Newton

Il Dazcat 10 catamarano leggero manovrabile con scafi sottili e un potente piano velico

Nel 1988 nasce a Totnes, una cittadina della Cornovaglia, la Dazcat cantiere specializzato nella progettazione e costruzione di multiscafi. A fondarlo è l’inglese Darren Newton, un giovane designer che fin dall’età di 15 anni ama gareggiare a bordo dei catamarani Hobie Cat 16. Una passione che influenzerà la sua futura attività di progettista, concentrata per lo più nella realizzazione di multiscafi dalle caratteristiche sportive. I primi progetti vengono eseguiti su commissione poi nel 1998 Newton, insieme ad altri tre soci, apre a Millbrook il nuovo cantiere Multimarine Composites. L’espansione della produzione non mette fine a un rapporto privilegiato con il cliente, tanto da proporre alcuni modelli anche in kit di montaggio e organizzare dei corsi per insegnare agli acquirenti a costruire la propria barca. Questa possibilità è data anche per il Dazcat 10, un catamarano di dieci metri veloce e facile da manovrare che non penalizza l’aspetto crocieristico, garantendo ambienti interni confortevoli in navigazione. Gli scafi presentano sezioni orgatrasversali sottili con murate basse e un dritto di prua verticale. A poppa invece il bordo superiore decresce in modo graduale fino alla linea di galleggiamento. Le pale del timone sono esterne e sollevabili. La costruzione è realizzata in sandwich di vetroresina con schiuma sintetica espansa, un’attenzione particolare è riservata alla sicurezza con l’adozione di doppi fondi, di compartimenti stagni e di paratie anticollisione. Il Dazcat 10 è capace di buone prestazioni, nel 2002 vinse la Round Britain Race nella sua categoria, date da un peso contenuto di 2,5 tonnellate, ridotti volumi degli scafi e dal potente piano velico. Il catamarano è dotato di due derive simmetriche a baionetta regolabili dal pozzetto, che permettono di variare il pescaggio da 0,45 a 1,10 metri e agevolano la risalita del vento. L’albero è in alluminio con due ordini di crocette e consente di alzare una randa allunata e steccata di 45 metri quadrati e un genoa di 30 metri quadrati, oppure un fiocco di 20 metri quadrati autovirante. Aprua c’è un bompresso per armare vele asimmetriche, come il Code 0 fornito in dotazione o uno spinnaker da 70 metri quadrati. Le manovre rinviate in pozzetto facilitano la conduzione anche in equipaggio ridotto. L’indole sportiva del progetto non va a scapito dei volumi, comunque dignitosi. La tuga si caratterizza per le finestrature frontali ovali intervallate da due osteriggi apribili; il pozzetto è spazioso poco profondo e aperto sul mare, delimitato da bordi bassi; il trasto della randa scorre lungo un carrello all’estrema poppa mentre il timoniere dispone di due ruote collocate sulla paratia che separa il pozzetto dagli ambienti interni. A prua invece trova posto il classico trampolino a rete e dei gavoni per lo stivaggio. Sotto coperta gli ambienti sono disposti in maniera simmetrica, divisi da un tavolo centrale e sedute laterali; due cuccette singole sono a prua e una doppia è a poppa dello scafo di sinistra mentre in quello di dritta c’è il bagno. La cucina e il tavolo da carteggio sono collocati invece nella parte centrale, rispettivamente nello scafo di dritta e in quello di sinistra. Il catamarano ha un motore fuoribordo Yamaha da 9.9 hp posto sotto il pozzetto all’interno di una struttura centrale.