Il mensile pratico del mare lunedì, 15 agosto 2022

Drop 26

Drop 26
  • Dettagli tecnici:
  • Lunghezza: 7,99m
  • Larghezza: 6,40m
  • Pescaggio: 0,40/1,80m
  • Peso: 1,5t
  • Velatura: 1,5mq

Tipo: Multiscafo

Cantiere: Naval Force 3, Francia

Progettista: Patrice Gaudry

Un trimarano per la crociera a medio raggio semplice da condurre e pratico da gestire

Non è sempre immediato associare a un multiscafo cabinato caratteristiche di carrellabilità su strada e facilità di armo e disarmo. Ma in realtà ci sono diversi modelli di trimarani sul mercato che possiedono queste qualità e che quindi si prestano a un utilizzo più pratico e consentono minori spese di gestione. Tra questi modelli rientra il trimarano Drop 26 (7,92 m) del cantiere francese Naval Force 3 di La Rochelle. Si tratta di un trimarano inaffondabile progettato da Patrice Gaudry, costruito a partire dal 1995 e ancora in produzione. Dotato di traverse pieghevoli, deriva a baionetta (o basculante) e albero facilmente abbatibile o armabile anche da una sola persona, il Drop 26 una volta accostati gli scafi laterali ha una larghezza (2,49 m) tale che consente di ormeggiare in spazi riservati ai monoscafi e anche di essere trasportato su strada con un carrello da un’automobile. Molto curata la costruzione dello scafo, realizzata in sandwich di schiuma Pvc e vetroresina (vinilestere per l’esterno e isoftalica per gli interni) applicata con il sistema dell’iniezione sottovuoto, il tutto a vantaggio della rigidità dell’insieme e anche di una migliore ripartizione del materiale, per ridurre il rischio di delaminazione.Il Drop 26 ha uno scafo centrale dalle lunghe e fini linee di carena, prua verticale, alto bordo libero; molto alte dall’acqua anche le traverse laterali dotate di due pratici trampolini di tela che aumentano la superficie a disposizione dell’equipaggio. Gli scafi laterali contengono ognuno un profondo gavone dove stivare molto materiale. Il pozzetto è profondo e accogliente come quello di un monoscafo da crociera di simili dimensioni, e a poppa termina con uno spoiler che può essere utilizzato come piccola piattaforma di servizio per scendere in acqua, dove c’è anche la scaletta.

L’armo velico standard prevede una randa steccata dotata di tre mani di terzaroli controllata da un sistema di doppi paranchi, e a prua un piccolo fiocco (15 mq) autovirante. In navigazione, anche se non ha una potente velatura, il Drop 26 è abbastanza veloce. Anche con venti leggeri raggiunge i 6,5 nodi, per esempio, già con 7 nodi di vento apparente a 90 gradi. Buona la stabilità di rotta anche per via della profonda linea di carena, non soffre poi il mare formato e il timone è preciso e reattivo in tutte le situazioni.
Sotto coperta per uno scafo di questa categoria gli ambienti sono spaziosi, anche grazie all’alto bordo libero; nel quadrato l’altezza raggiunge gli 1,91 metri. Ripida la scaletta di discesa, ma in compenso l’accesso dalla coperta è spazioso. Gli interni sono costituiti da un ambiente unico con una serie di elementi controstampati; si può ottenere un po’ di privacy nella cabina di poppa (doppia) e nel bagno a prua accostando delle tendine. È anche possibile avere a prua anche una seconda cuccetta doppia. Nel quadrato ci sono due divani- cuccette contrapposti con accanto un piccolo lavello e un fornello a due fuochi.
Del Drop 26 ci sono quattro versioni: la “Club”, con deriva fissa sotto lo scafo centrale (pescaggio 0,75 m), timone fisso e albero con altezza di 11,50 m; la “Crociera”, uguale alla precedente ma equipaggiata con motore entrobordo diesel di 9 hp Sdrive; la “Tonic”, con deriva a baionetta (pescaggio 0,40-1,80 m) o basculante e timone sollevabile; la “Racing” con rinforzi di carbonio nello stratificato, albero alare ruotante lungo 12,50 metri e appendici mobili come nella versione “Tonic”.

(Materiali e disegni forniti da FAUSTO BONALDO)