Il mensile pratico del mare mercoledì, 17 agosto 2022

F-9A

F-9A
  • Dettagli tecnici:
  • Lunghezza: 9,40m
  • Larghezza: 6,84/2,5m
  • Pescaggio: 0,41/1,67m
  • Peso: 2090t
  • Velatura: 55,14mq

Tipo: Monoscafo

Cantiere: Farrier Marine, Nuova Zelanda

Progettista: Ian Farrier

Multiscafo carrellabile del cantiere neozelandese Farrier Marine dotato di un pratico sistema di chiusura delle traverse

Tra le caratteristiche essenziali che una barca carrellabile deve avere ci sono sicuramente l’ingombro limitato e il peso leggero per facilitarne il trasporto e il varo. Nel 1991 l’architetto neozelandese Ian Farrier disegnò un trimarano di 9,4 metri, che risponde pienamente a tali requisiti, l’ F-9A che grazie a un innovativo sistema di chiusura delle traverse, permette di ridurre in pochi minuti la larghezza dell’imbarcazione da 6,84 a 2,5 metri. Questo sistema, un brevetto dello stesso Farrier, si rivela molto utile per facilitare le manovre d’ormeggio (o semplicemente per trovare posto in banchina) e non appesantisce la struttura dell’imbarcazione che nel complesso non supera i 1.350 chili. Semplice anche l’utilizzo di questo dispositivo: è sufficiente rilasciare un bullone che fissa ciascuna traversa allo scafo centrale per ritirare quelli laterali. Il supporto del trampolino si piega automaticamente, senza che lo si debba staccare dalle traverse stesse. L’F-9A, venduto prevalentemente in kit, pesca 0,41 metri (1,67 metri con la deriva a baionetta abbassata). L’armo velico comprende la randa, avvolgibile sul boma di 36 mq e il fiocco di 19,4 mq, mentre sul bompresso si possono armare un genoa di 25,7 mq o uno spinnaker di 80 mq. Lo specchio di poppa è aperto per facilitare l’accesso dal mare e monta un supporto per il motore fuoribordo, consigliato dagli 8 ai 15 cavalli (con cui sarebbero state registrate velocità di anche 12 nodi). Gli interni, personalizzabili, prevedono un ampio quadrato con altezza in cabina, tavolo centrale abbattibile, carteggio sul lato di dritta e cucina sulla sinistra. Prima di accedere alla cuccetta di prua a “V”, si attraversa la zona bagno un po’ spartana, con wc a sinistra, separabile da una tenda, e lavandino a dritta. Dal pozzetto, spazioso e ben riparato, si accede poi tramite un tambucio alla cabina di poppa, anche questa con cuccetta doppia. In totale l’ F-9A può ospitare fino 5 persone d’equipaggio, anche se ne basta una per armarlo e vararlo da uno scivolo in meno di 30 minuti. I piani di questo trimarano, che è stato realizzato in più di 300 esemplari, sono stati negli anni aggiornati con successivi sviluppi e soluzioni, tra cui una versione realizzata in stripplanking (fibra di vetro e correntini incollati lungo il bordo con resina epossidica), con gli scafi laterali più larghi e le forme più filanti. Oggi all’F-9A sono state aggiunte le serie F-32 e F-33, uno disponibile in kit, l’altro già assemblato, caratterizzati, fra l’altro da un meccanismo di chiusura delle traverse ancora più funzionale che mantiene la coperta più libera. Accanto alla semplicità di funzionamento è migliorata anche la stabilità, che ha reso questo multiscafo più adatto alla navigazione d’altura. Sul sito del cantiere all’indirizzo , si possono trovare diverse informazioni su particolari tecnici, prestazioni e procedure di manutenzione di questo multiscafo ed è possibile accedere a un’area riservata con dettagli sulla costruzione in kit.
(Materiali e disegni forniti da FAUSTO BONALDO)