Il mensile pratico del mare domenica, 14 agosto 2022

G-Force 44

G-Force 44
  • Dettagli tecnici:
  • Lunghezza: 13,40m
  • Larghezza: 8,23/4,53m
  • Pescaggio: 0,91m
  • Peso: 3,9t
  • Velatura: 64,47mq

Tipo: Multiscafo

Cantiere: G-Force High Tech,, USA

Progettista:

È stato il primo trimarano d’altura con gli scafi laterali ripiegabili anche in mare

 

Realizzare un trimarano da crociera, che fosse adatto alla navigazione fluviale e che potesse ospitare comodamente almeno due coppie di persone. Questa la richiesta che arrivò alla fine del 1990 al cantiere statunitense (con sede in Florida) G-Force High Tech, specializzato in multiscafi. Un’impresa non semplice da portare a termine e attorno alla quale si riunì una squadra formata dai progettisti Hans Geissler e Glenn Henderson, il primo affermato designer nel settore dei catamarani, il secondo esperto in monoscafi veloci, coadiuvati da Wemer Jensen ingegnere meccanico. Nasce così, da questo lavoro di equipe, il G-Force 44 (13,44 m), il primo trimarano d’altura a disporre di scafi laterali pieghevoli (il multiscafo passa da una larghezza di 8,23 a 4,53 metri), manovra effettuabile anche con la barca in acqua. Il sistema di piegamento, realizzato con traverse mobili incernierate agli scafi, fu ispirato da quello utilizzato per il carrello di atterraggio degli aviogetti militari. Il G-Force 44 è costruito in Baltek DuraKore, un tipo di sandwich leggero e molto rigido composto da un’anima di balsa rivestita di mogano; gli scafi sono poi protetti da un rivestimento di vetroresina a matrice epossidica. Le linee di questo trimarano, all’epoca, erano molto innovative. Il corpo centrale del trimarano somiglia infatti a quello di un veloce monoscafo d’altura, con elevata lunghezza al galleggiamento, la parte anteriore e posteriore della carena a sezioni piatte per ridurre il beccheggio e una lieve curvatura a poppa in modo tale da ottimizzare il flusso dell’acqua alle alte velocità. Gli scafi laterali sono insommergibili, dotati di diverse paratie stagne per aumentare la resistenza e con una particolare forma a cuneo, già sperimentata da Geissler su precedenti multiscafi, con volumi più ampi e penetranti a prua per prevenire l’ingavonamento. Queste caratteristiche, unite all’adozione di una lunga e bassa deriva fissa centrale, consentono al G-Force 44 delle buone prestazioni anche di bolina. C’è da dire che per questo trimarano l’obiettivo non era ottenere elevate velocità, quanto disporre della massima efficienza nella navigazione in crociera, anche a pieno carico. Un difetto di molti multiscafi, infatti, è di offrire un rendimento ottimale solo in condizioni “ideali”, di progetto. In questo caso, invece, le linee d’acqua consentono di governare in sicurezza a tutte le andature anche in situazioni con elevati carichi di peso, come quelle che si possono presentare nelle lunghe navigazioni d’altura. Lo scafo principale del G-Force 44 è caratterizzato da una lunga tuga rettangolare con finestre ai lati e un pozzetto centrale che può essere fornito di cappottina e tende laterali per una completa protezione. L’albero è abbattibile ed è armato con una velatura di moderata superficie (64,47 mq), semplice da manovrare anche con equipaggio ridotto. Il timone può essere a ruota o a barra. Sotto coperta gli interni sono funzionali e disposti come in un monoscafo di pari dimensioni. Ci sono due cabine doppie (a prua e a poppa), l’angolo cucina disposto sul lato sinistro vicino alla discesa, il quadrato con divani contrapposti e il tavolo da carteggio; il divano può essere convertito in uno “spazio ufficio” (ricavandone un piano d’appoggio e una seduta) o in un letto doppio. Molti gli stipetti e i gavoni per stivare gli oggetti. Il motore è uno Yanmar di 34 hp. Del G-Force 44 è stata realizzata anche una versione più “performante” con albero rotante di maggiore lunghezza e scafo con deriva a baionetta al posto di quella fissa.