Il mensile pratico del mare domenica, 14 agosto 2022

Nautitech 475

Nautitech 475
  • Dettagli tecnici:
  • Lunghezza: 14,90m
  • Larghezza: 7,60m
  • Pescaggio: 1,20m
  • Peso: 9,50t
  • Velatura: 111,50mq

Tipo: Monoscafo

Cantiere: Dufour, Francia

Progettista: Mortain e Mavrikios

Un progetto del cantiere Dufour destinato alla crociera familiare che privilegia manovrabilitĂ , sicurezza e comfort

Semplicità è la parola chiave nella concezione del Nautitech 475, un progetto del 1996 firmato dallo studio francese Mortain e Mavrikios per il cantiere Dufour. Semplicità come proposta di un multiscafo essenziale, privo di orpelli e arredi più attenti al “look” che alla sostanza. Una barca invece concepita in modo funzionale, ideale per navigare a lungo raggio, solida, in grado di offrire buona abitabilità e soprattutto facile da gestire e da manovrare da parte di un equipaggio familiare o ridotto. Non è un caso del resto che il Nautitech 475 sia uno dei modelli più diffusi nel mercato del charter, dove tali doti vengono indubbiamente privilegiate. Quanto alla costruzione, si è optato per la tecnica a sandwich sottovuoto con vetroresina e schiuma di pvc che garantisce leggerezza e rigidità della struttura. Gli scafi, inaffondabili, sono alti e stretti per offrire meno resistenza e consentire di sfruttare al meglio il piano velico anche con brezze leggere e per garantire una buona vivibilità all’interno; per risalire il vento nelle andature di bolina gli scafi sono inoltre dotati di chigliette fisse e carena a spigolo nel punto più basso che offre una superfice antiscarroccio supplementare. Libertà di movimento, comfort e disposizione razionale delle manovre ispirano invece il piano di coperta, a cominciare dall’ampio pozzetto separato dalle postazioni del timoniere (collocate in posizione arretrata sugli scafi) proprio per agevolare la vivibilità di questa zona. Comodi sia il tavolo centrale completo di sedute che possono ospitare fino a 10 persone, sia il prolungamento del tetto della tuga che offre una buona protezione dal sole e dagli spruzzi. Unica nota dolente, la mancanza di visuale della prua. Attraverso dei larghi passavanti si accede alla parte prodiera della barca dove un trampolino a rete offre sufficiente spazio per le manovre in fase di ormeggio o come zona prendisole e relax. Dotato di un piano velico moderato ma efficiente che comprende randa, fiocco autovirante e spinnaker asimmetrico con un albero in alluminio armato a 7/8, il Nautitech 475 ha bisogno di almeno 15 nodi di vento per esprimere buone prestazioni; per contro può navigare di bolina a tutta tela anche con 20-25 nodi senza diminuire il comfort dell’equipaggio. Da notare la mancanza di un winch elettrico per alzare la grande randa e la forma rialzata della tuga nella parte frontale che rende poco confortevoli le operazioni all’albero. Gli interni si caratterizzano per gli ampi volumi, la funzionalità degli arredi e la buona vivibilità dei locali (l’altezza media di 1,95 m). Anche qui tuttavia le finiture sono essenziali, pratiche, volte più a facilitare la vita a bordo che a fare sfoggio di design. Attraverso due porte laterali si accede alla cabina centrale organizzata con cucina lineare, un quadrato semicircolare e la zona carteggio. La cucina è ben accessoriata ma lo spazio ridotto, se da un lato permette di lavorare avendo tutto sotto mano e senza perdere l’equilibrio, dall’altro ostacola il passaggio dell’equipaggio da uno scafo all’altro. In ogni scafo trovano posto due cabine doppie, ciascuna con bagno con doccia. Le cabine di prua sono disposte trasversalmente e in posizione rialzata per meglio ottimizzare i volumi. Nell’estrema prua dei due scafi sono invece collocate due cuccette singole, accessibili anche da un passo d’uomo in coperta. Buona infine l’insonorizzazione dei locali dei due motori Yanmar da 30 hp. Ne è stata prodotta anche una versione “Gran crociera” dotata tra l’altro di doppia timoneria e allestimenti più curati.