Il mensile pratico del mare martedì, 17 ottobre 2017

Utilizzo per soccorso e sicurezza | Passaggi di proprietà | Utilizzo per telefonia pubblica | Disdetta dalle concessionarie | Certificato Limitato di Radiotelefonista | Dichiarazione sostitutiva di atto notorio

L'apparato ricetrasmittente Vhf è obbligatorio a bordo delle unità da diporto che navigano oltre le sei miglia dalla costa; può essere di tipo fisso o portatile. Il Vhf può essere utilizzato ai fini del soccorso e della sicurezza in mare o anche per il traffico di corrispondenza, ovvero per effettuare o ricevere, tramite operatore, le tradizionali telefonate in collegamento con la rete terrestre. Per utilizzare un apparecchio Vhf in ogni caso è sempre necessario che questo sia dotato della Licenza d’Esercizio (Rtf) e che chi lo adopera (non necessariamente lo skipper) sia in possesso del Certificato Limitato di Radiotelefonista.
 


Utilizzo per soccorso e sicurezza in mare
- Apparecchi con certificato di conformità
Per utilizzare un nuovo apparecchio Vhf (fisso o portatile), a bordo di un'unità da diporto, occorre disporre della relativa Licenza di Esercizio Rtf. La nuova legge 172/2003, ha semplificato notevolmente la procedura per la richiesta della licenza, chiarendo che “tutti gli apparti ricetrasmittenti installati a bordo sono esonerati dal collaudo e dalle ispezione ordinarie”. L’esonero, però, vale per gli apparecchi muniti di attestato di conformità alla normativa in vigore. L’attestato è rilasciato con l’apparecchio al momento dell’acquisto. La procedura per ottenere la licenza è la seguente:
- Imbarcazioni: Per gli apparecchi Vhf da utilizzare sulle imbarcazioni, l’istanza della richiesta per il rilascio della Licenza di Esercizio va presentata all’ufficio marittimo di iscrizione dell’unità. Lo stesso ufficio provvede:
- all’assegnazione del nominativo internazionale;
- al rilascio della licenza provvisoria di esercizio;
- alla trasmissione dei documenti all’Ispettorato Regionale del Ministero delle Comunicazioni, per il rilascio della licenza definitiva.
La licenza provvisoria resta valida fino all’arrivo di quella definitiva.
- Natanti: La domanda per il rilascio della licenza di esercizio Rtf va presentata, insieme al certificato di conformità dell’apparecchio, all’Ispettorato Regionale del ministero delle Comunicazioni. L’Ispettorato rilascia un indicativo di chiamata, che rimane valido indipendentemente dall’unità su cui viene utilizzato il Vhf.
Apparecchi senza certificato di conformità
Per utilizzare a bordo un Vhf privo del certificato di conformità, occorre sempre disporre della Licenza di Esercizio Rtf. La domanda per ottenerla va presentata all’Ispettorato Regionale del Ministero delle Comunicazioni. E’ previsto il collaudo dell’apparecchio a bordo. Con la presentazione della domanda all’Ispettorato Regionale, quindi, deve essere effettuato un versamento (circa 180 euro, ma può variare da zona a zona) per le spese del funzionario che effettuerà a bordo il collaudo dell’apparecchio.
Successivamente al collaudo, l’Autorità marittima locale provvederà ad assegnare all’unità il nominativo internazionale inviando la documentazione all’Ispettorato Territoriale del ministero delle Comunicazioni, il quale provvederà al rilascio della licenza Rtf.
- Per gli apparecchi Vhf di tipo portatile, omologati, non è previsto il collaudo.
- l pagamento della tassa di rilascio della Licenza di Esercizio di 10.000 lire è stato abrogato dall’art. 14 della Legge 413/98.
 

Passaggi di proprietà
La legge 172/2003 ha chiarito che la licenza di esercizio è riferita all’apparato radio di bordo e va sostituita solo in caso di sostituzione dell’apparato. Nel caso di compra-vendita della barca, quindi, la licenza va consegnata al nuovo proprietario che però deve chiedere all’Ispettorato Territoriale Regionale di competenza un aggiornamento della licenza a proprio nome. Il modulo per effettuare la richiesta può essere scaricato cliccando qui.
 

Utilizzo per servizio di telefonia pubblica
Chi vuole utilizzare l'apparato Vhf anche per “telefonare”, tramite operatore a terra, deve stipulare un contratto con una delle due concessionarie del servizio pubblico: Telemar o Telecom. In questo caso tutte le pratiche amministrative (rilascio della licenza Rtf, rilascio del “patentino, etc.) vengono svolte dai tecnici delle società concessionarie. Il contratto con le concessionarie prevede un canone annuale a cui vanno aggiunte le spese per il traffico telefonico che viene effettuato.
 

Disdetta dalle concessionarie
La legge n. 172/2003 ha confermato la possibilità di effettuare la disdetta del contratto Vhf eventualmente affidato alle concessionarie Telemar o Telecom, per passare a una gestione autonoma. La disdetta va inviata almeno 60 giorni prima della scadenza annuale del contratto (quindi entro il 31 ottobre). A questo proposito ricordiamo che:
- Come chiarito dalla circolare n. 0026523 del 30.4.1997 del ministero delle Poste, in seguito a disdetta del contratto la licenza Rtf rilasciata dalle concessionarie continua a essere valida e gli apparecchi non devono essere sottoposti a nuovo collaudo. Rimangono quindi validi anche l'indicativo di chiamata o il nominativo internazionale rilasciato dall'autorità marittima.
- In seguito alla disdetta del contratto con le concessionarie, per essere in regola l’armatore deve assumersi la responsabilità dell'utilizzo dell'apparato Vhf, nonché l’impegno usarlo ai fini della sicurezza della navigazione. Per questa procedura è necessaria una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
 

Certificato Limitato di Radiotelefonista
Il Certificato Limitato di Radiotelefonista, il cosiddetto "patentino" , è obbligatorio per utilizzare con qualsiasi Vhf, sia palmare o fisso. Viene rilasciato, senza esami, dagli Ispettorati Regionali del ministero delle Comunicazioni ed è valido su unità da diporto e navi fino a 150 tonnellate di stazza lorda e con stazioni radio di potenza non superiore ai 60 Watt.
- La domanda per ottenere il Certificato Limitato di Radiotelefonista va presentata all’Ispettorato Regionale del ministero delle Comunicazioni. Il modulo può essere scaricato qui. Il Certificato Limitato di Radiotelefonista viene spedito a domicilio dell'utente o inviato all'ufficio delle Poste più vicino alla residenza del richiedente.
 

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO (facsimile)

Il sottoscritto...................................................................................................... nato a ............................... il...........................e residente a .................... in Via/Piazza.................................................................................................., a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 26 della legge 4/1/1968, n. 15 che prevede che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi nei casi previsti dalla legge siano punti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia

dichiara

nella sua qualità di proprietario dell’imbarcazione/natante da diporto denominato............... iscritta al n. ............dei Registri di................che tra le dotazioni di sicurezza conta anche l’apparecchio Vhf marca.............. tipo..............., in possesso della licenza di impianto radiotelefonico, di assumere la responsabilità diretta circa la funzionalità dell’apparato radio installato a bordo e l’impegno a limitare l’uso della stazione radio ai soli fini della sicurezza della navigazione, non intendendo più effettuare traffico per corrispondenza pubblica.

data,

                                                                                                                                                                                                                     firma.

Note
La dichiarazione deve essere compilata in due copie, di cui l’originale deve essere tenuta a bordo dell’unità, allegata al certificato Rtf. La fotocopia deve essere inviata al Ministero delle Comunicazioni - Ispettorato territoriale regionale - della zona dove è iscritta la barca, o (se natante) della residenza del proprietario.
Se spedita per posta (o fax) alla certificazione deve essere allegata copia (non autenticata) di un documento di identità.