Acoa, abbandonata a Maiorca
dopo otto giri del mondo
Il relitto della goletta, simbolo dell'oceano, giace su una spiaggia delle Baleari dopo la tempesta. Il suo futuro è incerto a causa degli alti costi di recupero e del rischio ambientale
Una nave a vela in alluminio di 28 metri giace incagliata sulla spiaggia di Sa Marjal, sulla costa orientale di Maiorca, isole Baleari. Si tratta di Acoa, goletta che nella notte tra il 18 e il 19 gennaio, durante la tempesta Harry, ha perso l'ancora e si è arenata sulla sabbia. Il suo skipper, il tedesco Klaus Fietzeck, 68 anni, è caduto in mare e ha raggiunto la riva in stato di parziale ipotermia. Costruita in Germania nel 1985 su progetto Dubois Naval Architects, l'imbarcazione aveva completato otto circumnavigazioni del globo e navigato fino all'Antartide. Per questo era considerata un'icona nel settore della navigazione oceanica. Il suo recupero però è tutt'altro che semplice: si stima una spesa superiore a 300.000 euro per disincagliarla e rimorchiarla a Port d'Alcúdia. Acoa è in comproprietà tra diversi soci tedeschi, nessuno dei quali sembra disposto a farsi carico dei costi: uno di loro ha addirittura messo in vendita la propria quota al prezzo simbolico di un euro. Le autorità locali premono per un intervento rapido a causa del rischio ambientale che deriverebbe dallo sversamento dei circa 500 litri di gasolio ancora imbarcati.
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