Il sovrano norvegese è morto il 28 agosto a 89 anni. Era un appassionato velista. Giudice di gara vantava la partecipazione a tre Olimpiadi e la vittoria di un mondiale One Tonner
È morto il 28 agosto a 89 anni, Harald V, re di Norvegia. A giugno, era ancora impegnato nelle regate Kongens Serieseilaser nel ruolo di giudice. La sua carriera velica cominciò molto prima del trono, che avrebbe ereditato solo nel 1991. Aveva 11 anni quando il nonno gli regalò la sua prima barca, una 12,5 kvm battezzata Fram I: fu l'inizio di una dinastia di imbarcazioni di imbarcazioni (tutte chiamate Fram) che lo portarono a partecipare a tre Olimpiadi: a Tokyo nel 1964, a Città del Messico nel 1968 e a Monaco nel 1972.
Il vero salto di qualità arrivò però più tardi, nel 1987, quando (ancora principe ereditario) si laureò campione del mondo in classe One Tonner a Kiel, al comando del Fram X, un progetto firmato dal neozelandese Bruce Farr; un successo confermato con il bronzo conseguito l'anno dopo.
Ma la barca più legata alla sua storia personale è stata Sira, un 8 Metri del 1938 disegnato da Johan Anker e appartenuto in origine a suo padre, re Olav V. Harald ci navigava fin dagli anni Cinquanta, e nel 2008 la riportò in gara dopo un restauro imponente vincendo il mondiale degli 8 Metri classici a Hankø. Sira lo avrebbe visto ancora in regata nel 2016 a Toronto e, a 85 anni, nel 2022 a Ginevra.