Il 21 agosto durante la Hamilton Island Race Week, la barca Viva La Vida tocca il fondale, perde la chiglia e si ribalta: equipaggio salvo, barca pers
Si è chiusa con un incidente la Hamilton Island Race Week 2026, regata australiana che quest'anno ha radunato 194 imbarcazioni nelle acque delle Whitsunday, tra il 16 e il 22 agosto. Il 21 agosto Viva La Vida, Oyster 825 di 25 metri, ha toccato la barriera corallina mentre navigava al lasco con lo spinnaker alzato. L'urto ha aperto una falla che l'equipaggio non è riuscito a contenere: la pinna di deriva si è staccata, la barca si è ribaltata ed è colata a picco. I dieci membri dell'equipaggio sono stati recuperati sani e salvi da un'altra imbarcazione in regata.
Viva La Vida non era una barca qualunque: varata nel 2019, aveva già corso la Caribbean 600 e le Voiles de Saint-Tropez, ed era impegnata in un giro del mondo nell'ambito dell'Oyster World Rally.
Sul piano tecnico, l'Oyster 825 è un maxi yacht disegnato da Humphreys Yacht Design per la crociera oceanica di lusso: 25,15 metri fuori tutto (21,97 al galleggiamento), 6,31 metri di baglio massimo, 56 tonnellate di dislocamento e un pescaggio standard di 3,42 metri. Lo scafo in composito è capace secondo il cantiere di percorrere fino a 250 miglia al giorno ed ha un costo che si colloca indicativamente nell'ordine di 7-8 milioni di euro.
Nel 2015 un altro esemplare dello stesso modello, Polina Star III, aveva perso la chiglia con esito analogo, in quel caso però il difetto era strutturale poiché la barca non aveva subito alcuna collisione.