Il mensile pratico del mare sabato, 26 settembre 2020

Beccaria primo all'arrivo
alla “Mini en Mai”


14-09-2020

Il navigatore milanese l'11 settembre ha vinto in classe Proto su “969 Cammellone cerca sponsor” la regata in solitario “Mini en Mai”, un percorso di circa 450 miglia lungo le coste bretoni con partenza e arrivo a La Trinité-surMer.

Beccaria primo all'arrivo
alla “Mini en Mai”

Il lockdown non ha arrugginito Ambrogio Beccaria, che tornato in gara con i Mini 650, venerdì 11 settembre ha conquistato il primo posto nella categoria Proto alla “Mini en Mai”, regata in solitario con partenza e arrivo dal porto francese di La Trinité-surMer.
La gara, come indica il nome, era prevista a maggio, ma come tutte le regate del periodo è poi stata annullata causa Covid e quindi riprogrammata a fine estate. Si tratta di un percorso di 446 miglia che dall'interno della baia di Quiberon punta a Nord verso l'isola di Sein e quindi torna a La Trinité-surMer; non molto lungo, ma tecnico e tattico, con diversi passaggi complicati.
A questa edizione erano iscritti 62 velisti (4 poi hanno rinunciato per problemi alle barche) 45 nella classe Serie e 17 nei Proto, tra i quali Amborgio Beccaria, unico italiano a bordo di “969 Cammellone cerca Sponsor” (chiaro il messaggio?), il proto “foiler” del navigatore francese Tanguy Bourollec.

La partenza è avvenuta l'8 settembre e Ambrogio dopo un inizio complicato dove ha dovuto penare un po' per trovare le giuste regolazioni con un vento molto debole, ha presto conquistato il secondo posto della  flotta per poi portarsi in testa dopo 24 ore mantenendo la prima posizione fino all'arrivo, avvenuto alle 14 e 05 dell'11 settembre. Per lui è bis, aveva infatti già vinto la Mini en Mai lo scorso anno nella classe Serie.
«È una macchina infernale questa barca – ha detto Ambrogio – e sono felice di usarla. Non sono sicuro di essere alla sua altezza, ma è anche una grande scoperta. Sto navigando sul Mini di Tanguy perché mi ha chiesto di aiutarlo a svilupparlo. Continuerò il campionato, finirò la stagione e lavoreremo insieme per scoprire tutti i segreti perché è una macchina complicata. Sono felice anche se ho fatto degli errori da principiante. Non sono bravo a pensare ai piccoli dettagli e ho persino dimenticato i guanti e qualcosa per proteggermi dal sole. Sono bruciato! Questa gara è stata un bel warm-up in solitario, non avevo navigato da solo dalla mia vittoria nella Mini Transat 2019 e mi rendo conto che ogni volta impariamo cose. La Mini en Mai è una corsa folle, con passaggi incredibili. È molto intensa. Sono contento di averla vinta in Serie e Proto e ho intenzione di continuare così!».

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