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Mini Globe Race: trionfa Stitelmann


10-03-2026

Il velista svizzero conquista tutte e quattro le tappe del primo giro del mondo in solitario su scafi autocostruiti di 5,80 metri

Mini Globe Race: trionfa Stitelmann
L'incredibile è diventato realtà. Il 9 marzo 2026 si è conclusa la prima edizione della McIntyre Mini Globe Race, giro del mondo a tappe in solitario a bordo di barche autocostruite di 5,80 metri in compensato marino. A vincere è stato il velista svizzero Renaud Stitelmann a bordo di Capucinette, che ha tagliato il traguardo di Antigua il 7 marzo, dopo aver dominato tutte e quattro le tappe della regata con una velocità media di 5,54 nodi su 24.000 miglia percorse. Suo, dunque, anche il tempo di riferimento della regata: 180 giorni, 11 ore, 25 minuti e 57 secondi. La flotta di 15 concorrenti era partita dallo stesso porto caraibico il 23 settembre 2025.
 
Al secondo posto si è classificato l'australiano Dan Turner su Immortal Game, terzo il britannico Keri Harris su Origami, autore del record di percorrenza in 24 ore con 219 miglia. 
Quarta Pilar Pasanau su Peter Punk, prima donna spagnola a completare una circumnavigazione in solitario. Quinto e sesto posto rispettivamente per il britannico Adam Waugh (Little Wren) e l'irlandese Jakub Ziemkiewicz (Bibi), arrivati entrambi il 9 marzo.
 
Stitelmann non è arrivato a questa vittoria per caso. Cresciuto in mare ( quando era bambino la sua famiglia aveva percorso rotte tra le Antille, Panama e la Polinesia a bordo di una goletta in acciaio) a 61 anni ha accumulato decenni di esperienza in regata sul Lago di Ginevra a cui è seguita quella d'altura, coronata dalla vittoria della Globe 5.80 Transat, la "mini Transat" riservata ai Globe 5.80 e valida come prova di qualificazione per la MGR. 
Stitelmann in gara ha adottato una tattica precisa: rotte il più possibile dirette, cambi di vele frequenti (fino a 15 al giorno) e un accorgimento tecnico semplice ma efficace, l'uso di elastici per ammrtizzare l'oscillazione del timone e del pilota a vento. 
Sulla tappa più lunga, da Panama alle Isole Marchesi, ha percorso una media di 135 miglia al giorno, arrivando primo dopo 34 giorni di navigazione, sveglio da 40 ore consecutive. 
Davvero un fuoriclasse.
 
L'altra rivelazione della regata sono state indubbiamente le barche Alma 580 che hanno superato condizioni severe nell'Oceano Australe, con onde fino a 6-7 metri senza subire danni strutturali, problemi al timone o alla chiglia. Su 15 concorrenti al via, 4 si sono ritirati: uno per ragioni di salute, 3 per limiti di budget, ma nessuno per avarie alla barca. I guasti più ricorrenti hanno riguardato le crocette e i fuoribordo elettrici; le vele Quantum hanno mostrato cedimenti del materiale per effetto del sole. Ma in generale il bilancio è decisamente positivo. 
 
La premiazione ufficiale è prevista per il 20 marzo alla National Sailing Academy di Antigua. Nel frattempo è stato fissata a settembre del 2029 la data della seconda edizione di questo singolare e audace giro del mondo.
 
 

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