Il mensile pratico del mare martedì, 21 gennaio 2020

Boom di iscrizioni
per l'Ocean Globe Race


15-01-2020

A tre anni dal via la regata che si ispira alla prima Withbread ha già raccolto il 65 per cento delle adesioni e si preannuncia come il giro del mondo in equipaggio più "affollato" degli ultimi trent'anni

Boom di iscrizioni 
per l'Ocean Globe Race
L'Ocean Globe Race, giro del mondo vintage, in equipaggio e a tappe riservato a imbarcazioni progettate prima del 1988, non tradisce le aspettative. Con largo anticipo rispetto alla data di partenza, prevista per il 10 Settembre 2023 ha già raccolto l'adesione di 25 iscritti: 10 in Classe Adventure (14,32-17,06 m); 8 in Classe Sayula (17,07-20,11 m); 4 in Classe Flyer (barche originali che hanno preso parte a una delle prime tre edizioni della Whitbread e barche-scuola con lunghezza fino a 20,73 metri) e 3 in Classic Challenge (Wor, Vor 60 e Maxis). E con ogni probabilità il numero è destinato a salire, considerando che al via mancano ancora più di 1.300 giorni.

Il tetto massimo di iscritti è comunque fissato a 34 imbarcazioni: otto per ognuna delle 4 classi in gara più due inviti a discrezione dell'organizzatore, l'australiano Don McIntyre, già ideatore della Golden Globe Race, riedizione del primo giro del mondo in solitario che si è conclusa con la vittoria di Jean-Luc Van Den Heede nel 2019. 

Questo nuovo appuntamento sportivo prenderà il via da un porto europeo (non ancora annunciato) in occasione dei 50 anni dalla prima edizione (la mitica Whitbread del '73 che vide tra i partecipanti Chay Blyth, Eric Tabarly, Doi Malingri, Giorgio Falck ed Erik Pascoli e che fu vinta dal messicano Ramon Carlin sullo Swan 65 Sayula II). Proprio come allora attraverserà i Mari del Sud passando i tre grandi capi (Buona Speranza, Leeuwin, Horn) con tappe in Sudafrica, Australia o Nuova Zelanda e Sudamerica prima di far ritorno in Europa ad aprile del 2024. Un totale di 27.000 miglia e circa 7 mesi di navigazione che i partecipanti affronteranno su barche simili a quelle della prima edizione, in vetroresina e di lunghezza compresa tra i 14,32 metri (47 piedi) e i 20,11 metri (66 piedi). Com'è stato al Golden Globe Race 2018, a bordo saranno banditi computer, sistemi satellitari e telefoni cellulari a favore di sestante, carte nautiche e radio Ssb o Hf. Vietato anche l'uso di carbonio e fibre esotiche. Ogni equipaggio inoltre dovrà comprendere almeno una donna e un ragazzo di età inferiore ai 24 anni.

"Velisti e armatori - spiega Don McIntyre - hanno l'opportunità di sperimentare una regata intorno al mondo in modo economico, sicuro e divertente. Non è necessario essere uno sportivo d'elite, né avere un team di supporto gigantesco. Tanti marinai sognano di regatare intorno al globo e doppiare Capo Horn. La Ocean Globe Race ora rende queste ambizioni possibili". 

Lo stesso McIntyre e alcuni tra gli iscritti alla Ogr saranno presenti al Boot Dusseldorf dal 18 al 26 gennaio, per incontrare il pubblico e presenziare a una serie di conferenze.

(Roberta Tofful)
 

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