Ha raccontato per immagini quasi mezzo secolo di regate, dall'America's Cup alla Barcolana collaborando anche con Bolina. Aveva 70 anni
Nella notte tra il 2 e il 3 agosto Carlo Borlenghi ci ha lasciato colto da un malore improvviso e inatteso. Aveva 70 anni. Comasco di Bellano, aveva iniziato negli anni Settanta fotografando le regate sul lago dove era cresciuto, ma fu un episodio del 1983 a segnare la svolta della sua carriera: a Newport, appena ventisettenne, documentò l'esordio di Azzurra, prima barca italiana a partecipare all'America's Cup. Da quel momento non ha più mancato un'edizione della Coppa, seguendo tutte le principali campagne italiane (dal Moro di Venezia a Luna Rossa) e internazionali.
Storicamente dunque il suo nome è associato all'America's Cup, ma non solo. Nel corso di quasi cinquant'anni di carriera, collaborando anche con Bolina, Borlenghi ha coperto ogni tipo di manifestazione velica: dalle regate del circuito Rolex, alla Barcolana di Trieste, dalle imprese in solitario di Giovanni Soldini, alle barche d'epoca, etc.
Il Mestro se n'è andato, dunque, ma l'attività dello studio che porta il suo nome prosegue grazie al gruppo di fotografi cresciuti al suo fianco tra cui la moglie Alessandra che ne custodirà la filosofia e l'eredità.
Buon vento Carlo.