Il mensile pratico del mare venerdì, 25 giugno 2021

Emirates Team New Zealand
scommette sull'industria green


08-06-2021

È in fase di sviluppo un catamarano a propulsione elettrica alimentato a idrogeno. Sarà la barca appoggio per la 37° edizione della America's Cup

Emirates Team New Zealand 
scommette sull'industria green
L'America's Cup è sempre stata proiettata verso il futuro. Basti pensare all'evoluzione straordinaria che hanno subito le barche solo negli ultimi 10 anni.
E come spesso accade, molte delle innovazioni messe in campo per la corsa alla conquista dell'ambito trofeo velico, vengono poi tradotte in soluzioni che puntano a incrementare le prestazioni anche nel diporto nautico.
 
Dopo aver vinto la 36° America's Cup Emirates Team New Zealand ha deciso invece di puntare ulteriormente verso il domani, sviluppando un catamarano a propulsione elettrica alimentato a idrogeno, come mezzo di supporto per la 37 America's Cup. E se come ci si attende il prototipo supererà il banco di prova, i "kiwi" e il Challenge of Recors Ineos Team Uk potrebbero arrivare a introdurre una nuova regola nel protocollo di gara della 37° America's Cup, che obbligherebbe tutti i concorrenti a fare altrettanto. Un colpo di mano che spingerebbe gli sfidanti a mettere in campo risorse e cervelli per dimostrare al mondo che i carboni fossili possono davvero diventare preistoria (ma anche un ulteriore freno, diciamolo, per chi volesse lanciarsi nella sfida di Coppa America).
 
"Emirates Team New Zealand – ha commentato Grant Daton, Ceo di Emirates Team New Zealand – continua ad essere in prima linea nell'innovazione e intendiamo essere i leader nello sviluppo di una tecnologia nuova e pulita nel settore nautico. La nostra speranza è compiere un cambiamento sismico verso l'energia a idrogeno che si ripercuota anche nell'industria”.
Il progetto è sviluppato insieme a AFCryo che da 17 anni opera nel settore della criogenia (branca della tecnologia che riguarda lo studio, la produzione e l'impiego di temperature molto basse necessarie per lo stoccaggio dell'idrogeno) e nei sistemi di produzione di energia pulita in Nuova Zelanda. 
 
Dell'imbarcazione di cui sono stati diffusi solo alcuni esplosi non si sa praticamente nulla, salvo che sarà spinta da tre motori elettrici innestati alla base di foil e timone provvisto di flap.

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