SailGP contro lo sfruttamento
Tolleranza zero verso schiavitù moderna e traffico di esseri umani per oltre 300 dipendenti
La lega SailGP ha reso pubblica il 10 febbraio la propria dichiarazione contro la schiavitù moderna e il traffico di esseri umani. L'organizzazione, che nella sesta stagione del circuito riservato ai catamarani F50 toccherà cinque continenti con tredici team in gara, dichiara tolleranza zero verso qualsiasi forma di sfruttamento rilevata per l'organizzazione dell'evento. La dichiarazione riguarda oltre 300 impiegati in tutto il mondo e diverse centinaia di fornitori sparsi tra Europa, Asia, Oceania e Americhe. Il Codice di Condotta impone che l'impiego sia liberamente scelto dal dipendente, che le condizioni lavorative siano sicure e igieniche e che gli orari siano ragionevoli. Vietati, naturalmente, il lavoro minorile e qualsiasi forma di discriminazione o abuso. Attiva anche una procedura di segnalazione indipendente. Anche quella che dovrebbe essere la normalità, purtroppo, fa notizia.
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