Fake plastic rocks
Plastica fusa con sabbia crea le "plastistones" formazioni geologiche ibride composte da plastica e sedimenti naturali
Prima c'erano le rocce, poi c'è stata la plastica, ora ci sono le "rocce di plastica". Si tratta di formazioni geologiche ibride composte da plastica fusa e sedimenti naturali. Se ne trovano in Bangladesh, Brasile, Cina, Hawaii, India, Giappone, Perù, Portogallo, Isole Canarie e Regno Unito ed anche in Italia. Le cosiddette "plastistones" si formano quando rifiuti si fondono con sabbia, conchiglie e rocce attraverso il calore di falò, irraggiamento solare o attività vulcanica.
Un recente studio pubblicato sul Marine Pollution Bulletin documenta il caso dell'isola brasiliana di Trindade, a 1.100 chilometri dalla costa di Espírito Santo, dove ricercatori dell'Università di San Paolo hanno identificato un ruolo inatteso delle tartarughe che prima trasportano i detriti, poi li mescolano con i sedimenti vulcanici locali scavando i nidi. La prima scoperta risale al 2014 a Kamilo Beach, Hawaii, dove la geologa Patricia Corcoran identificò "plastiglomerati" formati da plastica fusa durante falò. Trindade è la località più remota in cui questo fenomeno sia stato documentato.
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