Il mare ha una voce
Gli idrofoni del Cnr al largo di Venezia rivelano un ritmo regolare tra giorno e notte, possibile indicatore della salute dell'ecosistema
Sott'acqua il mare non è mai silenzioso. Onde, correnti, pesci, crostacei e motori delle navi producono di continuo suoni che, sommati, formano una sorta di voce del mare. Finora gli studiosi l'hanno ascoltata soprattutto per riconoscere le singole fonti, come una specie animale o il passaggio di un'imbarcazione. Un gruppo di ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche ha provato invece ad ascoltarla nel suo insieme registrandola per mezzo di idrofoni al largo di Venezia e scoprendo che ha un ritmo che cambia regolarmente tra il giorno e la notte. A scandire questo "battito" sarebbe l'attività collettiva degli organismi marini. La scoperta, pubblicata nel 2026 sulla rivista Ecological Indicators, potrebbe diventare uno strumento di monitoraggio ambientale, visto che ogni alterazione di questo ritmo potrebbe segnalare un cambiamento nello stato di salute dell'intero ecosistema.
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