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Task force contro i furti di barche


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24-10-2026

In Europa le barche rubate sono scese da circa 10.000 a 4.000 l'anno grazie alla nascita di una rete di forse di polizia

Barche e motori rubati, ritoccati con nuove targhe e nuovi numeri di serie e poi rivenduti attraverso intermediari sul mercato legale. Era questo lo schema smascherato nel 2001 dalla polizia tedesca che poi ha dato luogo alla nascita di una rete di cooperazione tra le polizie europee, coordinata in Germania dal Kompetenzzentrum Bootskriminalität, un'unità di quattro investigatori specializzati. La rete lavora con Frontex ed Europol, gestisce una banca dati sulle imbarcazioni consultabile durante i controlli e forma gli agenti lungo le principali rotte commerciali. I risultati si vedono. In Germania i furti di barche e motori, circa 500 l'anno prima del 2001, sono oggi meno della metà. In Europa le imbarcazioni rubate sono scese da circa 10.000 a circa 4.000 l'anno, e i fuoribordo sottratti dai 60.000 nel 2001 ai 30.000 del 2023. La tecnologia da sola però non basta. Gli investigatori consigliano la marcatura laser dei motori, localizzatori GPS e lucchetti specifici per i fuoribordo. A chi compra usato raccomandano di controllare con cura documenti e numeri di serie, perché esistono anche i furti su ordinazione. Serve infine più attenzione in porto: segnalare movimenti sospetti, ricordano, non è fare la spia.

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