Il riscaldamento degli oceani
erode la vita marina
Uno studio su Nature Ecology & Evolution rivela un calo della biomassa ittica del 7,2% per ogni decimo di grado di riscaldamento dei fondali, distinguendo il danno strutturale da fenomeni episodici
Ogni decimo di grado di riscaldamento per decennio dei fondali marini provoca un calo del 7,2% della biomassa ittica: è quanto emerge da uno studio pubblicato il 25 febbraio sulla rivista Nature Ecology & Evolution e basato sull'analisi di 33.000 popolazioni ittiche nell'emisfero Nord tra il 1993 e il 2021. In alcuni casi il crollo annuale ha raggiunto il 19,8%. La ricerca, condotta da Shahar Chaikin del Museo Nazionale di Scienze Naturali di Spagna, distingue tra il riscaldamento cronico dei fondali e i fenomeni episodici come le ondate di calore marino, che possono generare temporanei aumenti di alcune popolazioni mascherando quello che invece emerge come un deterioramento strutturale della vita sottomarina.
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