Nautica: stipendi non pagati
a Fano e Carrara
Ottanta lavoratori attendono la retribuzione da due mesi; a Carrara denunciati irregolarità nei versamenti del trattamento di fine rapporto.
Segnali preoccupanti dal distretto nautico italiano. Secondo quanto denunciato dal sindacato Cgil a Fano, ottanta dipendenti di un cantiere specializzato in catamarani a energia solare attendono gli stipendi da due mesi. La produzione è ferma perché l'azienda non riesce a pagare i fornitori, in attesa della firma di un finanziatore con cui si sperava di chiudere entro dicembre. Il portafoglio ordini esiste, ma è tutto bloccato. A complicare il quadro, il problema strutturale dei fondali a Fano: gli yacht sopra i 24 metri non possono essere varati nel porto, rendendo impraticabile l'ipotesi di attrarre grandi gruppi.
Ancora più critica la situazione a Carrara, dove i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno denunciato un primario cantiere locale (rimasto anonimo) per il mancato pagamento degli stipendi e irregolarità nel versamento del trattamento di fine rapporto. Già a dicembre 2025 il tema dello sfruttamento lavorativo nel distretto toscano era emerso con forza. Dopo le denunce di lavoratori stranieri costretti a restituire parte dello stipendio ai datori di lavoro, Confindustria Massa Carrara aveva annunciato l'apertura di uno sportello anti-caporalato. Operazione che, a quanto pare, non è stata risolutiva.
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