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Rossato pronto
al giro d'Italia


26-05-2023

Il navigatore paraplegico parte il 2 giugno da Venezia in direzione di Genova per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di abbattere le barriere architettoniche anche nelle strutture adibite al diporto nautico

Rossato pronto
al giro d'Italia
Completare il giro d'Italia in 26 tappe da Venezia a Genova, questo il programma di Marco Rossato velista disabile dell'associazione i Timonieri Sbandati che il 2 giugno lascerà gli ormeggi della Serenissima in compagnia di Igor Macera, amico storico anch'egli portatore di disabilità motorie.
 
L'obiettivo di questa lunga navigazione, che si concluderà nei giorni di apertura del Salone Nautico di Genova e toccherà i principali porti turistici del Bel Paese, è duplice: sensibilizzare pubblico e operatori sulla necessità di garantire a tutti accessibilità alle strutture del diporto nautico e promuovere la tutela dell'ambiente. 
 
Rossato, 49 anni, già presidente dal 2018 al 2020 della Classe Paralimpica Hansa 303 non è nuovo a queste imprese. Nel 2018 era stato il primo paraplegico ad avere circumnavigato in barca a vela l'Italia in solitario e un anno dopo aveva organizzato Sail for all, ennesima navigazione a tappe in collaborazione con le Unità Spinali di alcuni ospedali italiani che prevedeva una serie di incontri per portare la propria testimonianza su tematiche legate alla disabilità e allo sport.
 
La nuova singolare impresa del velista vicentino sarà compiuta a bordo di Tornavento sloop di  9,20 metri progettato e costruito nel 1997 dal suo primo armatore, Luigi Zambon, per offrire la possibilità a tutti, anche ai disabili, di vivere il piacere dell'andar per mare. L'imbarcazione dispone infatti di specchio di poppa apribile per consentire l'accesso fino a cinque carrozzine e si caratterizza per un pescaggio di appena 80 centimetri (ha doppia deriva) ideale per poter affrontare le basse acque lagunari.
L’accesso sottocoperta è garantito da una apposita pedana.
 
«Tutti noi – ha dichiarato Rossato – apprezziamo le situazioni confortevoli indipendentemente dalla nostra condizione personale e soprattutto in certe situazioni tutti ci auguriamo di non trovare ostacoli sul nostro cammino. Questo accade a chi come me si trovi su una carrozzella ma anche a chi debba spingere i bimbi in passeggino o trasportare carichi pesanti o voluminosi. Il comfort per tutti, che include ovviamente la sicurezza delle strutture, è il mantra che mi guiderà in questa circumnavigazione della penisola. 
Inoltre in questa avventura avrò il prezioso supporto dell’Associazione Marevivo e questo ci darà modo di parlare anche del grave problema della plastica in mare che Tornavento cercherà di raccogliere durante la navigazione».
 
Il Giro d'Italia a vela servirà anche come messa a punto per preparare l’ambizioso progetto della prima traversata in solitario dell’Oceano Atlantico da parte di un navigatore paraplegico prevista nel 2025.
 

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