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Salpa la Route du Rhum
grande sfida oceanica


04-11-2022

Meteo permettendo il 6 novembre parte la transatlantica in solitario di 3.542 miglia da St. Malo, in Francia, a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa. Cinque classi gara e 138 solitari, tra i quali quattro italiani

Salpa la Route du Rhum
grande sfida oceanica

Ore di fibrillazione lungo le banchine di St. Malo dove si susseguono gli ultimi preparativi in vista della partenza della Route du Rhum. La 12° edizione della transatlantica nata nel 1978, salpa domenica 6 novembre con una flotta record di 138 solitari i quali saranno impegnati lungo il percorso di 3.542 miglia che dal porto francese li porterà a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa. In gara ci sono le classi Ultime, Imoca 60, Class 40, Ocean Fifty e Rhum. Quest'ultima raggruppa le imbarcazioni, monoscafo e multiscafo, sopra i 12 metri che non rientrano nelle 4 classi previste dal regolamento.

Una regata impegnativa che vede alla partenza il gotha della vela oceanica, guidata come al solito dai francesi che rappresentano l'80 per cento dei partecipanti. Sono invece 4 gli italiani al via, tra questi Giancarlo Pedote che gareggia nella competitiva classe degli Imoca 60 a bordo di Prysmian Group; il navigatore fiorentino dovrà vedersela con tutti i protagonisti dell'ultimo Vendée Globe, compreso il vincitore Yannick Bestaven su Maitre CoQ V. Non meno facile sarà la sfida per Ambrogio Beccaria su Alla Grande Pirelli, Andrea Fornaro su Influence e Alberto Bona su IBSA, tre esordienti impegnati nei Class 40 che con 55 iscritti si conferma la categoria più numerosa della regata.

Messe a punto le barche, le ultime 48 ore che precedono al via sono dedicate prevalentemete allo studio della situazione meteorologica. Si susseguono breafing e bollettini meteo, gli ultimi dei quali illustrano una situazione complessa fin dalle prime miglia, specie per le classi più lente, a causa di una perturbazione in avvicinamento, con un peggioramento previsto nella notte tra domenica e lunedì. Probabilmente si partirà di bolina con vento da Sud Ovest sui 20-25 nodi con moto ondoso in aumento fino a 3 metri di altezza. Ma è all’uscita della Manica e al successivo ingresso nel Golfo di Biscaglia che la situazione potrebbe farsi insostenibile. Dopo il difficile passaggio all’altezza dell’isola di Ouessant, di fronte a Brest, previsto per lunedì 7, il fronte di bassa pressione potrebbe diventare violento con raffiche oltre i 45 nodi e onde che lambiscono i 6 metri di altezza. Un quadro meteorologico che sommato a correnti e un passaggio quasi obbligato per evitare secche e canali interdetti della zona potrebbero creare situazioni di pericolo. Una situazione al limite che si protrarrà almeno fino alla metà della prossima settimana e che potrebbe portare l'organizzazione a posticipare la partenza di qualche giorno per motivi di sicurezza.

 

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