Il mensile pratico del mare venerdì, 20 gennaio 2017

Mercato dell'usato: guida all'acquisto e all'utilizzo dei formulari

Contratti di compravendita

Comprare o vendere una barca non è cosa semplice. Oltre a comportare un’esatta valutazione del bene in questione, questa operazione richiede attenzione anche nella stipula del contratto. Di formulari “standard” sul mercato ne girano molti, spesso scritti a vantaggio di questa o quella parte. In genere, però, il ruolo più debole finisce per essere quello dell’acquirente. BOLINA avvalendosi della consulenza dell’ing. Marco Cobau ha perciò elaborato due formulari, con l’intento di salvaguardare i diritti (e i doveri) di chi compra e di chi vende. Il primo contratto riguarda le compravendita che avvengono tra privati, il secondo quelle che coinvolgono un broker (mediatore).
Tra le caratteristiche dei contratti c’è la possibilità di prevedere la “clausola arbitrale”. In questa maniera in caso di controversia si può ricorrere a un giudizio di tra arbitri (nominati uno ciascuno a scelta delle parti e il terzo di comune accordo) evitando i lunghi giudizi dei processi.

 


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Preventivo per il rimessaggio/ richiesta lavori


Rimessare una barca o lasciarla in cantiere per fare eseguire dei lavori è prassi usuale. Ma può capitare, se il cantiere non è affidabile, di andare incontro a brutte sorprese. Che i costo dei lavori lieviti esageratamente in corso d’opera. Che il cantiere fallisca coinvolgendo le imbarcazioni rimessate in fastidiose dispute legali. Che la struttura non sia assicurata contro danni che potrebbe causare alla barca durante i lavori. Per evitare possibili sgradite sorprese, la cosa migliore dovrebbe essere quella di chiarire in anticipo le condizioni legate alla custodia della barca. BOLINA, con la collaborazione dell’ing. Marco Cobau, ha predisposto una richiesta di preventivo (“Specifica di rimessaggio”) che può essere sottoposta al cantiere prima di affidargli l’imbarcazione. Tra le caratteristiche della specifica, c’è quella di prevedere dettagliatamente tutte le normali operazioni che vengono svolte per un normale rimessaggio della barca, con l’indicazione dei costi, per evitare future discussioni.

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La denuncia di evento straordinario


Sul numero di dicembre di BOLINA (n. 182), l’ing. Marco Cobau ha spiegato nei dettagli come utilizzare la denuncia di evento straordinario”, come strumento di tutela del diportista. La “denuncia di evento straordinario”, infatti, non è solo una formalità da compiere quando si ha un incidente o un’avaria grave alla barca. Ma può essere anche una manieraper tutelarsi nei confronti di terze persone (cantieri, meccanici, etc.) attivando una procedura formale che chiama in causa un perito di un ente tecnico obbligato a valutare il tipo e la qualità dei lavori da fare (e poi eseguiti) allo scafo. Una valutazione, quella del tecnico, che in questo caso diventa praticamente definitiva, senza appello, utilizzabile sia in sede legale (per dimostrare la cattiva esecuzione di un lavoro) che nei confronti delle assicurazioni, per eventuali rimborsi. 
La procedura che si attiva con la presentazione della Denuncia di evento straordinario è la seguente:

1. la licenza di navigazione viene ritirata d’ufficio dall’Autorità marittima;
2. di conseguenza l’imbarcazione non può più navigare;
3. l’Autorità marittima apre un’inchiesta (che può essere sommaria o formale a seconda dei casi) e chiede l’intervento dell’ente tecnico che agisce in veste di organo consulente dello Stato e non dell’armatore (anche se il conto alla fine lo paga l’armatore);
4. L’ente tecnico verifica l’avaria e prescrive le riparazioni da effettuarsi;
5. le riparazioni vengono eseguite a spese dell’armatore e sotto la sorveglianza dell’ente tecnico;
6. a fine lavori l’Ente tecnico rilascia la nuova certificazione di idoneità alla navigazione;
7. l’Autorità marittima trascrive sulla licenza di navigazione il rinnovo di idoneità alla navigazione a seguito di Denuncia di evento straordinario;
8. la licenza di navigazione viene restituita all’armatore;
9. l’imbarcazione può riprendere a navigare. 

Scarica il facsimile della denuncia di evento straordinario Word (Rtf).

 


Cessione d’uso di un posto barca

Affittare un posto barca per un periodo anche breve è prassi consolidata tra diportisti. Per questa operazione non sono necessarie particolari procedure, basta un atto privato sottoscritto tra le parti. Per agevolare questa formalità è disponibile un fac-simile di scrittura privata per “cessione d’uso di posto barca”che è possibile scaricare e modificare secondo le proprie esigenze. Ricordiamo che per il nuovo utilizzatore del posto barca, prima della firma è sempre meglio prendere visione del regolamento del marina dove è ubicato l’ormeggio.


 cessione d’uso di un posto barca


Scheda/questionario da sottoporre al venditore

L’acquisto di un’imbarcazione usata comporta attente verifiche allo scafo, prima della definizione del contratto. Spesso, però, lo scafo si trova distante dal luogo di residenza dell’acquirente, alcune volte all’estero, e anche solo il viaggio per visitarla diventa un impegno oneroso che può tradursi in un nulla di fatto. È importante, quindi, che il venditore fornisca subito, fin dai primi contatti, il maggior numero di informazioni sulla barca. A questo scopo l’ing. Marco Cobau ha preparato una scheda/questionario che ogni potenziale acquirente dovrebbe inviare al venditore per farla riempire e sottoscrivere. Il potenziale acquirente da parte sua dovrebbe esaminarla con cura, dopo averla ricevuta indietro, prima di procedere al sopralluogo e avviare la procedura di compra vendita.

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Barca in multiproprietà

Condividere la proprietà di un'imbarcazione con altre persone è un modo per abbassare la spesa di acquisto iniziale e frazionare quelle di gestione. Tuttavia attivare una società tra adulti, con esigenze e impegni differenti non è sempre semplice. Avere a che fare con spese di amministrazione, manutenzione, eventuali migliorie e tempi di utilizzo, può causare incomprensioni e litigi. Meglio quindi stabilire fin dall'inizio patti chiari e precisi. Giovanni Ferrara, velista di lunga esperienza e armatore di una barca con altri tre amici, ha messo a punto un utile regolamento, molto analitico, per disciplinare, appunto, una barca in multiproprietà.

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