Il team italo-statunitense al comando di 11th Hour Racing è stato autore di una regata da manuale e chiude the Ocean Race Atlantic a soli 9 minuti di distanza dal primo
Alla fine l'Imoca United by the Ocean è riuscito a tagliare per primo il traguardo The Ocean Race Atlantic, regata da New York (Usa) a Lorient (Francia) riservata agli Open 60, concludendo in vantaggio il duello finale contro 11th Hour Racing di Francesca Clapcich. Il team di Paul Meilhat ha passato la linea d'arrivo alle ore 15:39 del 10 settembre.
Secondo posto dunque per l'equipaggio italo-statunitense che oltre alla Clapcich ha visto impegnati Alberto Bona, Elodie-Jane Mettraux, Will Harris e il reporter Julien Champolion. Grande risultato per i nostri e forse anche un po' di amarezza per quel primo posto mancato d'un soffio dopo una prestazione straordinaria che li ha visti nel gruppo di testa sin dalle prime battute della gara.
Le ultime 150 miglia, poi, sono state un estenuante testa a testa con United by the Ocean in cui 11th Hour Racing ha ceduto il passo solo nell'avvicinamento alla zona di esclusione al largo di Ouessant, a causa di un'avaria al meccanismo che regola l'inclinazione del foil di sinistra. Uno sgambetto del fato che è costato ai nostri un distacco di 10 miglia dai francesi.
Nelle ore successive, però, Clapcich & Co avevano ripreso terreno, merito di una rotta leggermente più a Sud dove il vento risultava più sostenuto. Quando United by the Ocean ha passato l'arrivo 11th Hour Racing non era che a mezzo miglio di distanza. Se la regata fosse durata 10 minuti in più forse l'esito sarebbe stato diverso.
Ma c'è comunque di che gioire per lo splendido risultato portato a casa dal nostro team che ha tagliato la linea d'arrivo alle ore 15:48, appena 9 minuti dopo United by the Ocean. La competitività mostrata, anche nel confronto con barche di ultimissima generazione come DMG Mori e Team Malizia, lascia ben sperare per le regate a venire.
Bravi, bravissimi! Bis!